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Centro Storico Di Perugia

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Furono gli Umbri a insediarsi per primi nel territorio perugino, ma la fama e forse anche il nome si devono agli Etruschi, che la dominarono a partire dal VI secolo a.C. Perugia divenne uno dei centri della Dodecapoli, la confederazione che racchiudeva le dodici città-stato etrusche. Venne dotata di una possente cinta muraria, lunga circa 3,5 chilometri, in parte ancora visibile, nella quale furono aperte sette porte di accesso. Anche se rimaneggiate in epoca romana e nel Medioevo, la splendida Porta Marzia, l’Arco della Mandorla (detto anche Porta Eburnea, rivolta a Orvieto) e l’Arco di San Luca (o Porta Trasimena) ancora stupiscono per le tecniche costruttive etrusche, basate sull’uso dell’arco a tutto sesto, una soluzione che i romani avrebbero poi ampiamente sfruttato. Varco principale della città è l’Arco etrusco (detto anche di Augusto), eretto nel III secolo a.C. quando la città fu costretta a piegarsi alla potenza di Roma. Nel 40 a.C. Ottaviano, il futuro imperatore Augusto, la sottomise definitivamente concedendole il titolo di Augusta Perusia. Corso Vannucci, oggi splendido “palcoscenico” per le architetture medievali, fungeva da cardo della città etrusco-romana, un ruolo che ha conservato immutato nella storia. L’approvvigionamento idrico alla città preromana avveniva attraverso il cosiddetto Pozzo etrusco: scavato nella seconda metà del III secolo a.C., raggiunge una profondità di 37 metri, per una portata di 430.000 litri. Il percorso ipogeo “Perugia sotterranea”, con partenza dal Museo capitolare, adiacente la Cattedrale, offre un’immersione unica nelle stratificazioni urbanistiche della città alta dove convivono testimonianze di epoche lontane: etrusca, romana, tardoantica e medievale.

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