Tappa 1

Castelnuovo di Garfagna

PRO LOCO - UFFICIO TURISTICO COMUNALE
Piazza delle Erbe
www.castelnuovogarfagnana.org
Condizioni di visita della Rocca Ariostesca e del museo: in restauro nel 2023 Il borgo, in bellissima e strategica posizione tra Alpi Apuane e Appennino e alla confluenza tra il torrente Turrite Secca e il fiume Serchio, racchiude un grazioso centro storico, con residui di mura cinquecentesche, un bel Duomo, anch’esso del XVI secolo, con un venerato Crocifisso del Quattrocento (il “Cristo nero”). Vanto del paese è la Rocca, eretta nell’XI secolo, poi ampliata dai lucchesi (l’aspetto è prevalentemente rinascimentale) e restaurata dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Dal nome del governatore più celebre, inviato a Castelnuovo dagli Estensi negli anni 1522-25, il castello ha preso il nome di Rocca Ariostesca. Il compito affidato da Alfonso I all’autore dell’Orlando Furioso non fu dei più semplici: all’epoca la Garfagnana, che nel corso del secolo precedente era passata dal controllo dello Stato Pontificio agli Estensi, era una terra selvaggia, dominata da fazioni e banditi. Dalle sue lettere si comprende come il poeta, pur nella saggezza e nella capacità con cui assolse al compito, non amasse l’incarico, che si svolse in un clima violento e sanguinario. All’interno della Rocca è allestito il Museo Archeologico del territorio della Garfagnana, che illustra il popolamento durante il Mesolitico e durante l’Età del Ferro, con reperti relativi al popolo ligure-apuano fino all’occupazione romana.

SENTIERO ARIOSTO (CASTELNUOVO DI GARFAGNANA)
Pro Loco - Ufficio turistico comunale
Piazza delle Erbe
www.castelnuovogarfagnana.org
A partire dalla Rocca Ariostesca ha inizio un itinerario escursionistico segnalato, lungo un anello di 3 km, denominato Sentiero Ariosto, dal nome del suo più illustre ospite; il tracciato è provvisto di segnaletica bianco-rossa ed è sempre percorribile. Il percorso tocca il ponte sulla Turrite Secca, risale verso il borgo di Torrite e le case rurali di Pasquigliora e prosegue nel bosco fino alla Fortezza di Mont’Alfonso, poderosa struttura a pianta irregolare con mura lunghe oltre 1 km e sette baluardi, fatta erigere da Alfonso II d’Este nella seconda metà del Cinquecento. Secondo una leggenda la fortezza sarebbe collegata attraverso un passaggio segreto alla Rocca Ariostesca.

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