Tappa 3

A piedi e in bicicletta nel territorio di Bagno di Romagna

Via Romea Germanica
viaromeagermanica.com

CENTRO VISITE PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI, MONTE FALTERONA E CAMPIGNA
c/o Palazzo del Capitano
Via Fiorentina 38
www.parcoforestecasentinesi.it

Nell’alta valle del Savio, Bagno di Romagna si trova al centro di un territorio dall’altissimo valore naturalistico da esplorare a piedi o in mountain bike. Orla l’abitato e tratti del fiume Savio la pista ciclo-pedonale che in un paio di chilometri arriva a San Piero in Bagno, a nord di Bagno di Romagna. Illuminato anche di notte, pianeggiante, il tragitto non presenta alcuna difficoltà ed è intervallato da punti di sosta e panchine, oltre che, all’ingresso settentrionale di Bagno di Romagna, dal monumento in bronzo che celebra le proprietà delle acque termali. Per chi è più allenato, da San Piero il percorso è estensibile di circa 5 chilometri per raggiungere su pendenze tranquille il Lagolungo e il lago dei Pontini, circondati da castagneti secolari, aree picnic e luoghi di ristoro.
A sud del paese, il complesso delle Gualchiere (520 metri), un opificio laniero del XV secolo, segna l’avvio di un sentiero che ripercorre un tratto della Via Romea germanica di Stade, il lungo cammino che in oltre 2000 chilometri collega Stade, antica città anseatica nel Nord della Germania, a Roma. Battuta dai pellegrini fin dal medioevo, la Via Romea qui sale in un ambiente selvaggio dominato da roverelle, cerri, abeti e dall’arenaria appenninica fino a Nasseto, villaggio abbandonato che ospita un bivacco del Club Alpino Italiano, per poi proseguire verso il passo Serra (1148 metri), crinale tra Romagna e Toscana dove ancora si trovano tracce dell’antico selciato in pietra. L’intero percorso, lungo 12 chilometri e ben segnalato, richiede circa 6 ore di cammino e un buon allenamento.
L’abitato di Bagno di Romagna è compreso nel Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che nei suoi 36.000 ettari tra Romagna e Toscana conserva alcune delle aree forestali di maggior pregio in Europa. Nelle valli romagnole, le più impervie, si trova la Riserva integrale del Sasso Fratino, una faggeta con esemplari plurisecolari e boschi mai sfruttati dall’uomo che per l’altissimo grado di biodiversità è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Anche la confinante foresta della Lama racchiude ambiente intatti, ideali per escursioni di ogni livello di difficoltà. Nel complesso, il parco conta oltre 50 sentieri percorribili a piedi e una ventina per mountain bike, le cui tracce gpx sono scaricabili dal sito internet ufficiale.

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