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Lazio

Ciambelle e liquori ciociari

Itinerario

Ciambelle e liquori ciociari

in collaborazione con Slow Food

Questo percorso punta a far conoscere le due ciambelle più celebri della provincia, oltre a fare apprezzare la tradizione della liquoreria artigianale. Si parte proprio con quest’ultima e, precisamente da Ceccano dove, con molte materie prime raccolte presso i monti Ernici, Lepini e Aurunci si preparano vino di visciole, ratafià, sambuco e genziana. Si passa dunque a Sora, per gustare la ciambella che prende il nome del paese, ottima per accompagnare salumi, formaggi e verdure. Ecco quindi Collepardo, il “paese delle erbe”: qui, da oltre un secolo, si creano infusi alcolici originali e squisiti come la sambuca, le grappe, gli amari, il rosolio. Il percorso si chiude a Serrone e con la sua ciambella che si abbina al salato come al dolce.

Quasi ogni paese, in Ciociaria e più in generale nel Lazio, vanta una sua ciambella. Questo percorso punta a far conoscere le due più celebri della provincia, oltre a far apprezzare una tradizione altrettanto radicata, ovvero quella della liquoreria artigianale. Si parte proprio con quest’ultima e, precisamente da Boni Tempi di Ceccano, un’azienda artigianale nata dalla passione di Simone Nicoli, che ha recuperato e attualizzato le ricette di famiglia, e che spesso utilizza erbe raccolte presso i monti Ernici, Lepini e Aurunci. Vengono fuori così produzioni spiccatamente territoriali come vino di visciole, ratafià, sambuco e genziana. Si passa dunque a Sora, per gustare da Alonzi la ciambella che prende il nome del paese: è un pane croccante aromatizzato all’anice, prima bollito poi cotto in forno a legna, ottimo per accompagnare salumi, formaggi e verdure. Ecco quindi Collepardo, chiamato non a caso il “paese delle erbe”: qui, da oltre un secolo, l’antica liquoreria Sarandrea prosegue secondo i dettami originali, con ricette che si tramandano di generazione in generazione e che danno vita a infusi alcolici originali e squisiti come la sambuca variamente aromatizzata, le grappe, gli amari, il rosolio. Completano la gamma prodotti erboristici e farmaceutici naturali. Il percorso si chiude a Serrone e con la sua ciambella, anzi ciammella. Preparata in origine come dono dell’uomo che andava a chiedere in moglie la propria fidanzata, è entrata nella tradizione pasquale ma al Bar Lazio non conosce pressoché stagione. Anch’essa aromatizzata all’anice, si abbina sia al salato sia al dolce (nocciole, miele, cioccolato…). 

 

 

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