I castelli del parmense
I castelli del parmense
Un territorio ricco di rocche e castelli in cui si sono alternate nei secoli vicende di amori finiti in tragedia, vendette personali e omicidi impuniti. Un tour di brividi e adrenalina alla scoperta di case infestate e castelli abitati da spettrali presenze, che ne hanno fatto la propria eterna dimora: dalla bellissima e ardente dama del Castello di Torrechiara alla triste figura di Pier Maria Rossi che vaga al di fuori dello stesso maniero, fino alle apparizioni della gentile fata Bema a Montechiarugolo.
Sulle pendici dell’Appennino che digradano verso la grande pianura, nel corso dei secoli sono nati borghi arroccati e fortezze, rocche e castelli che, dall’alto, dominavano le vie di comunicazione e i possedimenti delle nobili e ricche famiglie locali. Tra le loro pietre, le porte nascoste e le segrete, come in ogni castello che si rispetti non mancano misteri legati a storie di fantasmi, di spettri e di sortilegi che, oggi come nel passato, rendono la loro visita più affascinante e suggestiva. Prima tappa sulle tracce dei fantasmi del Parmense è Torrechiara, dove numerosi testimoni narrano di aver intravisto, ovviamente nelle notti di luna piena, gli spettri del castellano Pier Maria Rossi e di una dama ignota. Il primo, che sembra apparire anziano, si aggira senza osar entrare nel maniero dove aleggiano i ricordi della sua storia d’amore con Bianca Pellegrini. La seconda, invece, secondo gli “esperti”, appare nelle notti di nebbia fitta, avvolta in vesti seicentesche, e sembra avere l’abitudine di baciare appassionatamente gli atterriti uomini che hanno la ventura di incontrarla. A Montechiarugolo, tra le mura del castello, ogni anno alla mezzanotte del 19 maggio si dice appaia la fata Bema, un fantasma gentile che commemora con la sua comparsa il giorno fatidico dell’assassinio del suo amato, ucciso ingiustamente da un castellano senza scrupoli né legge. Ma non basta: lo spettro cortese apparirebbe anche – negli altri giorni dell’anno – alle ragazze in procinto di sposarsi, per dispensare utili consigli sulla futura vita coniugale. Unico requisito importante? Per ricevere il conforto della fata, le fanciulle devono essere illibate e ignare dell’amore.
Dove mangiare
Mulino di Casa Sforza
via Maestà 63, località Basilicanova - Montechiarùgolo (PR)
Tel. 0521683158
[email protected]
ristorantemulinodicasasforza.com
Parte di un castello edificato nel 1411 e dopo alterne vicende conquistato dagli Sforza, il mulino viene segnalato nelle mappe come il Mulino di Casa Sforza. Quando i proprietari lo hanno scoperto, è nata l'idea di farlo tornare a nuova vita: un luogo pieno di fascino e di memoria dove la fa da padrone la cucina che propone piatti saporiti e gustosi
Dove dormire
Ai Tigli
SP per Parma 44, località Pilastro - Langhirano (PR)
Tel. 0521639006
[email protected]
hotelaitigli.it
Moderno complesso dotato di comfort completo, in luogo sereno e tranquillo; dispone anche di camere deluxe e di una dependance. Ristorante con cucina emiliana e classica. Connessione wi-fi disponibile gratuitamente in tutta la struttura