Tappa 2

Museo e Tesoro del Duomo (Monza)

Via Canonica 4
museoduomomonza.it
Condizioni di visita: ingresso a pagamento con visita guidata
La Chiesa e il tesoro che custodisce sono nati insieme per volontà di Teodolinda, una regina del VI secolo, una “barbara” dai gusti molto raffinati. Lo si vede non solo dalla stupenda cappella dove la sovrana dorme da millecinquecento anni, e dove è conservata la corona originale indossata da Carlo Magno e da Federico Barbarossa, ma anche dall’insieme di oggetti, reliquie e doni che la regina aveva raccolto intorno a sé. Un allestimento moderno, opera della Fondazione Gaiani, mette oggi questo patrimonio a nostra disposizione. Subito si resta a bocca aperta di fronte ai manufatti d’oro e di pietre preziose donati all’inizio del VII secolo da Teodolinda e dal suo consorte Agilulfo per conferire alla Basilica il ruolo di fondazione regia e insieme di tempio cristiano. Ne fanno parte due rarissimi gruppi di reliquiari in vetro e preziose suppellettili liturgiche come la Croce di Adaloaldo (o di Teodolinda), reliquiario della Vera Croce inviato da papa Gregorio Magno alla regina nel 603, e l’Evangeliario di Teodolinda, ornato di croci incastonate di gemme e cammei romani, con una scritta che ricorda la fondazione della Chiesa. Un corridoio di arazzi cinquecenteschi introduce alla sezione moderna del museo, dove si ammira ciò che resta, dopo le razzie napoleoniche, del patrimonio della Basilica dal momento della sua riedificazione, nel 1300. Tra le preziosità esposte, due curiosità: i pani votivi in argento realizzati per la Messa che accompagnò l’incoronazione di Napoleone nel 1805 e il cofanetto che trasportò a Vienna la Corona Ferrea nel 1838, per l’investitura di Ferdinando d’Austria.

 

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