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Toscana

Casole d’Elsa. In bici sui crinali

Itinerario

Casole d’Elsa. In bici sui crinali

in collaborazione con Touring Club Italiano

Non sono solo i vicoli, le piazze e i palazzi medievali a fare di Casole d’Elsa uno dei tanti gioielli segreti della Toscana, cui troppo spesso hanno fatto ombra le superbe Volterra e San Gimignano. Arte diffusa, un bel museo, morbide campagne, ospitalità generosa e bike friendly: sembra non mancare nessun ingrediente a questo borgo senese di meno di 4000 abitanti, tutto pietra, mattoni e cieli ampi, raggomitolato sul colle e spalancato verso le colline, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Tra dolci saliscendi sulle due ruote in mezzo a valli incantevoli, si snocciolano i capisaldi del paesaggio toscano, punteggiato da boschi di lecci e castagni, vigneti e uliveti, incantate pievi romaniche, rocche, borghi minuscoli, memorie etrusche e panorami a perdita d’occhio.

Isabetta, la moglie di Puccio di Rinieri, era «fresca e bella e ritondetta che parea una mela casolana»: a narrarlo è, nel Decamerone, Giovanni Boccaccio, che nella quarta novella della terza giornata omaggia una produzione d’eccellenza di Casole d’Elsa, uno dei tanti “frutti dimenticati” e poi riscoperti del nostro Paese. Al ciclista che in primavera si avventura da queste parti, il classico paesaggio toscano si vivacizza con i meleti in fiore, una coltivazione autoctona che l’amministrazione comunale sta ripristinando. Baluardo in una terra di confine tra fiorentini e senesi, ai quali passò dopo la sanguinosa battaglia di Montaperti (1260), Casole d’Elsa e il suo territorio sono da scoprire a ritmo lento inforcando appunto una bicicletta e cedendo senza indugi al serpeggiare delle colline. Il borgo, la cui capacità di accoglienza e le buone pratiche di crescita sostenibili sono certificate dalla Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, offre palazzi medievali, una Rocca trecentesca, una collegiata di origine romanica e un museo che intreccia il patrimonio archeologico con quello storico-artistico. Ma Casole non vive solo di passato: aggirandosi tra i vicoli del centro si scoprono maioliche decorate incastonate nelle pietre antiche delle case, murales e sculture posizionate ad arte assecondando un’idea di museo diffuso. Grazie a un progetto di ospitalità integrata per ciclisti, la sensazione è quella di essere accompagnati per mano alla scoperta di uno scrigno di meraviglie naturalistiche. Dal centro del paese si irraggiano itinerari per tutte le capacità, con un minimo comun denominatore di colline ricoperte di vigneti e uliveti, iconici viali di cipressi e casali in pietra, in cui spiccano come sentinelle castelli e rocche, candide pievi, borghi silenziosi e tracce etrusche.

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