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Piemonte

Salumi tradizionali nella terra del Boca

Itinerario

Salumi tradizionali nella terra del Boca

in collaborazione con Slow Food

Storico rosso a Denominazione di Origine Controllata (se ne ha notizia già nel Trecento), il Boca è prodotto in una piccola area delle Colline Novaresi. Vino di grande personalità, dai profumi di viola e dal sapore asciutto e armonico, invecchia per almeno tre anni ed è fatto in prevalenza con uve nebbiolo e, in misura minore, con vespolina o bonarda novarese. Il percorso verso Boca e Cavallirio, le due località che ospitano altrettante cantine, dinamiche e fortemente radicate nel territorio, comprende anche altre due tappe imprescindibili per “gustare” il territorio. Imperdibili, a Fontaneto d’Agogna, il salam dla doja (ovvero stagionato nello strutto dentro un contenitore di terracotta) e la fidighina, tradizionale mortadella fatta anche con il fegato suino. A Gattico, infine, si trovano carni fresche di razza piemontese e classici salumi come la filzetta, lunga e sottile che prende il nome dal budello in cui è insaccata, e la più rara salsiccia di bue.

Storico rosso a Denominazione di Origine Controllata (se ne ha notizia già nel Trecento), il Boca è prodotto in una piccola area delle Colline Novaresi. Vino di grande personalità, dai profumi di viola e dal sapore asciutto e armonico, invecchia per almeno tre anni ed è fatto in prevalenza con uve nebbiolo e, in misura minore, con vespolina o bonarda novarese. Il percorso conduce verso Boca e Cavallirio, le due località che ospitano altrettante cantine, dinamiche e fortemente radicate nel territorio. A Boca, l’omonimo vino è prodotto da Le Piane, una piccola, solida azienda che propone anche altre etichette di grande qualità come il fragrante e corposo Colline Novaresi e un sorprendente Passito di Erbaluce. A Cavallirio, la storica cantina Antico Borgo dei Cavalli, presenta un bel ventaglio di vini della Doc Colline Novaresi, declinati attraverso quattro vitigni tipici della zona: il sensuale Vespolina Ledi, il fruttato Nebbiolo Silente, il sapido Erbaluce Lucino, il godibile Lea (a base di uva rara). Fontaneto d’Agogna è un’altra tappa imprescindibile per “gustare” la zona: qui si trova il salumificio Sant’Antonio, presso cui acquistare il succulento salam ’dla doja (ovvero stagionato nello strutto dentro un contenitore di terracotta) e la fidighina, la tradizionale mortadella nel cui impasto entra anche il fegato suino. A conclusione del tragitto è irrinunciabile una sosta alla macelleria Simonotti di Gattico che, da sessant’anni, propone carni fresche di razza piemontese e classici salumi come la filzetta, salame lungo e sottile che prende il nome dal budello in cui è insaccato, e la sempre più rara salsiccia di bue, gustosa e delicata specialità della zona.

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