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Piemonte

Acqui Terme. La città bollente

Itinerario

Acqui Terme. La città bollente

in collaborazione con Touring Club Italiano

Salute, relax e benessere: scoprire le terme di Acqui è un piacere autentico, tramandato dagli antichi Romani che in questa città hanno lasciato anche le arcate di un maestoso acquedotto, i resti di mosaici e vasche termali. Il primo bagno di vapori evanescenti può avvenire in Piazza della Bollente, dove l’acqua sulfurea zampilla a 75 °C da un’edicola marmorea in stile Belle Époque. La purificazione del corpo e della mente prosegue, tra fanghi e trattamenti ayurvedici, nelle piscine di un hotel frequentato a fine Ottocento anche da Winston Churchill e dai reali d’Europa. Per concludersi infine negli stabilimenti termali oltre la Bormida, dove si rivivono i rituali dei bagni romani e orientali immersi in un armonico sottofondo di acque e di suoni.

Fin dalle sue origini Acqui, che i Romani conquistarono dai Liguri Stazielli, ha come elemento principale del proprio destino l’acqua, quella fumante, s’intende, e ricca di elementi salsobromoiodici-sulfurei, che sgorga a 75 °C nel centro città e al di là della Bormida, ai piedi del Monte Stregone. Il nome originario della cittadina, Aquae Statiellae, allude proprio all’abbondanza di fonti termali, le stesse decantate per le loro proprietà curative da Plinio il Vecchio e da Strabone. Oltre che l’etimo e la letteratura, a ricordare l’antico splendore delle terme acquesi rimangono le monumentali arcate dell’acquedotto romano che un tempo portava l’acqua del torrente Erro non solo alle fontane cittadine, ma soprattutto alle piscine dei grandi complessi termali. Dopo il travaglio politico e militare del Medioevo, le attività termali di Acqui vennero rilanciate nel XV-XVI secolo con la costruzione degli stabilimenti oltre il fiume Bormida, e poi potenziate dai Gonzaga e dai Savoia tra Settecento e Ottocento, sino a rendere Acqui, alla fine del secolo, una meta di soggiorno curativa e mondana di fama internazionale. All’apice di questo percorso si pone l’edificazione in Piazza Italia nel 1891 del Grand Hotel Nuove Terme, che tra i suoi ospiti illustri annovera Giuseppe Garibaldi, Winston Churchill e i reali d’Europa. Oggi all’efficacia terapeutica dei fanghi, delle cure inalatorie e dei bagni termali come rimedio delle patologie corporee, gli stabilimenti di Acqui associano percorsi olistici, bagni turchi e saune, trattamenti estetici e fitness termale, massaggi shiatsu, cromoterapia e rituali orientali con le campane tibetane.

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