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Liguria

Chinotti e albicocche. I frutti preziosi del Savonese

Itinerario

Chinotti e albicocche. I frutti preziosi del Savonese

in collaborazione con Slow Food

La Liguria è terra di grandi sorprese e nasconde nelle sue vallate prodotti rari e preziosi, che la mano dell’uomo riesce a rendere veri e propri gioielli. Tra questi merita un posto privilegiato il chinotto di Savona, agrume amaro coltivato in zona dal Cinquecento e che, per antica tradizione, viene trasformato in eccellenti canditi o conservato sotto sciroppo secondo un procedimento laborioso. Salendo ad Altare è invece possibile gustare sotto forma di confettura le ottime albicocche di Valleggia: di piccole dimensioni, hanno la buccia sottile di un colore arancione brillante con pigmenti rosso acceso e la polpa dal sapore intenso. Chi preferisce acquistare il prodotto fresco le troverà proprio a Valleggia, frazione di Quiliano, al termine dell’itinerario.

La Liguria è terra di grandi sorprese e nasconde nelle sue vallate prodotti rari e preziosi, che la mano dell'uomo riesce a rendere veri e propri gioielli. Tra questi merita un posto privilegiato il chinotto di Savona, tutelato da un Presidio Slow Food. Si tratta di un agrume amaro che, importato dalla Cina nel Cinquecento, ha trovato in questa zona un eccellente clima per prosperare. Per antica tradizione (almeno dalla fine dell'Ottocento), viene trasformato in eccellenti canditi o conservato sotto sciroppo secondo un procedimento piuttosto lungo ed elaborato. La lavorazione comincia con un’immersione in salamoia della durata di tre settimane. Agli agrumi, quindi, è tolto un sottile strato di buccia contenente gli estratti e gli aromi più amari. Dopo un ulteriore salamoia, i chinotti sono bolliti in sciroppi dolci sempre più concentrati e infine conservati in liquore, preferibilmente Maraschino. Salendo ad Altare è invece possibile gustare sotto forma di confettura le ottime albicocche di Valleggia: di piccole dimensioni, hanno la buccia sottile di un colore arancione brillante con pigmenti rosso acceso e la polpa dal sapore e dal profumo molto più intenso rispetto alle altre varietà. Diffusissime fino alla metà del secolo scorso, oggi sono rare e tutelate da un Presidio Slow Food. Chi preferisce acquistare il prodotto fresco le troverà proprio a Valleggia, frazione di Quiliano, al termine dell’itinerario.

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