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Lazio

La Tuscia degli oli e della susianella

Itinerario

La Tuscia degli oli e della susianella

in collaborazione con Slow Food

Il profumato olio extravergine rappresenta da sempre il cuore dell’economia agroalimentare della Tuscia, ma merita una giusta riscoperta anche la produzione norcina. In particolare a Viterbo si trovano gli autentici produttori artigianali della susianella: un salume molto speziato di antichissima origine, a forma di ferro di cavallo o ciambella, il cui inconfondibile profumo e sapore è dato dalla presenza nell’impasto del fegato e del finocchietto selvatico, nonché da un retrogusto lievemente piccante. Spostandosi verso la vicinissima Tuscania e, quindi, verso Montefiascone, si possono scoprire e gustare i fragranti oli della Dop Tuscia. Una delle varietà più usate è la caninese: autoctona della zona, dà vita a extravergini dal fruttato intenso e dai persistenti sentori di carciofo.

Il profumato extravergine rappresenta da sempre il cuore dell’economia agroalimentare della Tuscia. Gli oli, a Denominazione di origine protetta, sono prodotti prevalentemente con olive della varietà caninese: autoctone della zona, danno vita a fragranti extravergini dal fruttato intenso e dai persistenti sentori di carciofo. In questa zona, merita però una giusta riscoperta anche la produzione norcina. In particolare a Viterbo si trova l’autentica versione della susianella, un salume di origine antichissima. A forma di ferro di cavallo o ciambella, deve il suo inconfondibile profumo e sapore alla presenza nell’impasto del fegato e del finocchietto selvatico, nonché a un retrogusto lievemente piccante. Tre i produttori artigianali: uno dispone di un proprio allevamento e produce anche altre gustose specialità fra le quali la particolare porchetta viterbese ripiena di fegato, aglio e finocchietto selvatico; il secondo ha anche un vero e proprio agriturismo, il terzo, nel suo prosciuttificio, realizza oltre alla susianella diversi insaccati come la porchetta e il gustoso ciauscolo, classico salame spalmabile dell’Italia centrale. Spostandosi verso la vicinissima Tuscania, ecco un’azienda che coltiva in modo biologico legumi, cereali, ortaggi e olive perlopiù di varietà caninese. Ancora due suggerimenti per l’ultima tappa del percorso, Montefiascone: una figura d’avanguardia sul difficile tema del recupero di oliveti in abbandono e un’azienda biologica che affianca alla produzione di extravergine la coltivazione di cereali e la gestione di un agriturismo.

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