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Abruzzo

Teramo. Gioielli rinascimentali

Itinerario

Teramo. Gioielli rinascimentali

in collaborazione con Touring Club Italiano

Guidati dall’imponente cupola, a Giulianova Alta si raggiunge la prima tappa di un tour che conduce alla scoperta dei gioielli rinascimentali della zona: il Duomo di San Flaviano, monumento rinascimentale in cotto dalla rara pianta ottagonale, con brani di affreschi cinquecenteschi nella cripta. Spostandosi verso i monti, a Teramo, lo straordinario paliotto d’argento cesellato è il capolavoro rinascimentale che si ammira nel Duomo, custode anche del celebre polittico di Jacobello del Fiore. Nella Chiesa di San Domenico si scoprono invece l’edicola con pregiate statue di terracotta e gli affreschi quattrocenteschi rinvenuti di recente, mentre a Santa Maria delle Grazie stupisce la bellissima Madonna col Bambino. Dalla città si arriva infine all’antico feudo farnesiano di Campli, dove non solo si possono ammirare chiese impreziosite da opere pittoriche rinascimentali ma anche gioielli come la Chiesa di San Paolo con il Santuario della Scala Santa, la cui salita in ginocchio dona ai fedeli la piena assoluzione dei peccati.

Da Giulianova a Teramo, poi a Campli: in due giorni si scoprono preziosi gioielli del Rinascimento abruzzese, sorprendentemente poco noti. S’inizia dalla piazza centrale di Giulianova, Piazza Buozzi (un tempo Piazza Ducale, poiché vi si affaccia il Palazzo Ducale). Qui troneggia il Duomo dedicato a San Flaviano, voluto dal duca di Atri nel 1470 al centro della città di nuova fondazione: si ammira una rara costruzione a pianta ottagonale, sormontata da un’imponente cupola in origine coperta da maiolica azzurra, poi si scende nella cripta per osservare il complesso gioco di volte. Si prosegue per Teramo, alla scoperta di altri tesori d’arte conservati nei suoi edifici sacri: nel centro storico si rimane ammaliati dal Duomo, con le sue due facciate e l’alto campanile di Antonio da Lodi. L’edificio colpisce per la fusione di elementi di epoche diverse, tra cui spiccano il timpano triangolare e il portale con le statue dell’Arcangelo e della Vergine, opere di Nicola da Guardiagrele. Questo raffinato artista è anche autore dello sfolgorante paliotto d’argento e smalti dell’altare maggiore, che si scopre all’interno della Cattedrale, insieme allo splendido polittico di Jacobello del Fiore. Si prosegue questa passeggiata alla scoperta dell’arte di Teramo prima visitando la Chiesa di San Domenico, decorata da affreschi che si erano creduti perduti, e poi, poco più avanti, la Chiesa di Santo Spirito, fino a raggiungere il pregevole Santuario di Santa Maria delle Grazie. Il tour nel Rinascimento si conclude infine a Campli, sorprendente scrigno d’arte a poca distanza dal capoluogo. L’alta Torre dei Melatino annuncia l’ingresso nell’abitato principale, dove il campanile completato da Antonio da Lodi svetta su un lato della piazza delimitata dal Palazzo del Comune e dalla magnifica Chiesa di Santa Maria in Platea. Seguendo il corso su cui si affacciano antiche dimore rinascimentali s’incontra la Chiesa di San Giovanni Battista, dove si ammirano mirabili affreschi di Giacomo da Campli e due pregevoli altari con tele di Giovan Battista e Francesco Ragazzini.

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