TAPPA 3

Isola di San Nicola

Terza per estensione delle Tremiti (1600 m circa di lunghezza, 450 m di larghezza nel punto massimo), è costituita da un altopiano alto al massimo 75 m, dal quale scende sull’Adriatico con precipizi e scarpate modellati dal vento e dall’erosione. Dalla marina una ripida strada percorre le imponenti strutture difensive realizzate fra il XIII e il XIV secolo. L’abitato di San Nicola di Tremiti, capoluogo amministrativo, si sviluppa attorno a Via Diomede. A lato del torrione angioino una porta dà accesso all’Abbazia di Santa Maria a Mare, che accoglie la Chiesa, alta su una scalinata. La semplice facciata in pietra bianca pugliese racchiude un bel portale quattrocentesco; all’interno, il pavimento conserva diverse tracce del mosaico eseguito dai Benedettini verso la fine dell’XI secolo; sull’altare maggiore si trova un polittico ligneo del XV secolo realizzato da artisti veneziani, nel deambulatorio a sinistra si ammira una duecentesca Croce lignea. Uscendo dalla Chiesa, la zona riservata ai badiali (i baluardi difensivi) è articolata su due chiostri. Il Torrione dei Cavalieri di San Nicolò è l’ultimo baluardo dell’Abbazia di fronte alla piana disabitata: da qui parte la strada a gradoni verso la Tagliata, strozzatura dell’isola realizzata artificialmente per difendere il sito. Raggiunto il “pianoro asinario”, così nominato per gli asini che vi pascolavano, si incontra una zona archeologica che conserva le fondamenta di un’ara votiva e alcune sepolture, tra cui quella tradizionalmente ritenuta la tomba di Diomede e la tomba di Giulia, nipote di Augusto.

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