TAPPA 1

Cave del Predil (Tarvisio)

MUSEO STORICO MILITARE DELLE ALPI GIULIE – CAVE DEL PREDIL (TARVISIO)
Via della Chiesa
Tel. 0432 703070, 346 7674714, 345 5341267
polomusealecave@aleacoop.it
www.polomusealecave.coop
Apertura: maggio-settembre, tutti i giorni 9.30-13 e 14.30-18; ottobre-aprile, sabato, domenica e festivi, periodi natalizio e pasquale, 9.30-13 e 14.30-17.30. Biglietteria presso la sede del Museo della Tradizione Mineraria.
Condizioni di visita: ingresso a pagamento con prenotazione obbligatoria almeno un giorno prima

Il Museo Storico Militare delle Alpi Giulie è uno dei più grandi collettori italiani di reperti e testimonianze, che meglio descrivono le vicende della storia del nostro Paese. Il suo ricco allestimento permette di ricostruire la contestualizzazione storico-geografica e la realtà sociale e urbanistica del territorio, che deve il suo sviluppo alle miniere di piombo e zinco conosciute già in epoca preromana. La collezione annovera un ampio apparato documentale (anche di diverse nazionalità) relativo agli importanti avvenimenti storici che, data la posizione strategico-militare del luogo, si sono susseguiti nei secoli. Tra foto, mappe, manifesti, riviste, reperti bellici e oggettistica di corredo come divise militari e costumi d’epoca, il visitatore viene proiettato nei grandi fatti della storia d’Italia, dalle campagne napoleoniche alla Grande Guerra, fino al secondo conflitto mondiale. A corredo, anche pannelli araldici, collezioni di soldatini di piombo, immagini e plastici del comprensorio tarvisiano e fossili di Raibl (antico nome di Cave del Predil).

PARCO INTERNAZIONALE GEOMINERARIO EX MINIERA DI RAIBL – CAVE DEL PREDIL – (TARVISIO)
Largo Mazzini 7
Tel. 0432 703070 – 346 7674714 – 345 5341267
polomusealecave@aleacoop.it
www.polomusealecave.coop
Apertura: maggio-settembre, tutti i giorni 9.30-13 e 14.30-18; ottobre-aprile, sabato, domenica e festivi, periodi natalizio e pasquale, 9.30 10-13 e 14.30-17.30. Biglietteria presso la sede del Museo della Tradizione Mineraria.
Condizioni di visita: ingresso a pagamento con prenotazione obbligatoria almeno un giorno prima
Pur senza datazione definitiva, la miniera di Raibl ha sicuramente origini millenarie. Giacimento non solo di minerali e metalli, ma soprattutto importante fonte di prosperità economica, la miniera con le sue vicende legate all’attività estrattiva ha decretato le fortune del borgo, dalle origini alla formazione dello Stato italiano, passando per il periodo asburgico. Fonte continua nei secoli di un discreto benessere economico, le cave determinarono a Predil anche momenti bui, come quello della rivolta dei minatori del 1835, che, a causa di ripetuti ribassi salariali, proclamarono uno sciopero ad libitum, sedato solo con l’intervento militare austro-ungarico. Tuttavia, grazie alla sua struttura idrogeologica che permise la costruzione di una centrale idroelettrica, Predil fu uno dei primi borghi in Italia a godere dell’elettricità completa già dal 1890. Chiuse definitivamente nel 1991 dopo anni di crisi, le cave sono oggi visitabili tramite un piccolo tour a bordo di un trenino elettrico. Si entra nei cunicoli e nelle gallerie, sprofondando di centinaia di metri nel sottosuolo, da dove i minatori hanno estratto per secoli zinco e piombo, e che potrebbero essere estratti per decenni ancora, se la loro richiesta commerciale non fosse oggi praticamente nulla. Tra montacarichi e gallerie, si visita anche una stanza dedicata a Santa Barbara, protettrice dei minatori. Un tour intenso durante il quale provare in prima persona la vita e il lavoro della miniera.

MUSEO DELLA TRADIZIONE MINERARIA – CAVE DEL PREDIL – (TARVISIO)
Largo Mazzini 7
Via Garibaldi 20
Tel. 0432 703070 – 346 7674714 – 345 5341267
polomusealecave@aleacoop.it
www.polomusealecave.coop
Apertura: maggio-settembre, tutti i giorni 9.30-13 e 14.30-18; ottobre-aprile, sabato, domenica e festivi, periodi natalizio e pasquale, 9.30 10-13 e 14.30-17.30. Biglietteria presso la sede del Museo della Tradizione Mineraria.
Condizioni di visita: ingresso a pagamento con prenotazione obbligatoria almeno un giorno prima
Il museo è nato dalla volontà di ripercorrere, nella prestigiosa sede del palazzo che un tempo ospitava gli uffici della direzione della miniera, i materiali relativi alla complessa storia dell’attività estrattiva, che nel tempo ha caratterizzato la vita di questa località e dei suoi abitanti. Il percorso allestito restituisce il racconto di questa valle e delle sue montagne, la vita all’interno degli uffici (dalla metà degli anni ’30 del Novecento fino alla chiusura), e propone infine episodi e testimonianze del lavoro dei minatori e delle vicende che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, sia in Italia sia in Slovenia, sino alla lotta contro la sua chiusura.

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