TAPPA 1

Castel del Monte

Strada Statale 170
Tel. 3279805551
drm-pug.casteldelmonte@beniculturali.it
www.casteldelmonte.beniculturali.it  
Apertura: tutti i giorni 10-18.45, ingressi ogni ora. La biglietteria chiude alle 18.
Condizioni di visita: ingresso a pagamento su prenotazione: https://buy.novaapulia.it/ingresso-castel-del-monte.htm

Ben visibile fin da lontano, il castello domina dalla cima di un colle l’intera Murgia e il vastissimo territorio che si apre a est e a nord, fino al Tavoliere e alla costa. All’esterno l’edificio è ritmato da otto torri ottagonali, che limitano altrettanti lati divisi da una cornice che individua i due piani interni, collegati tra loro da tre scale a chiocciola, poste in altrettante torri. Su ogni lato si aprono una monofora e una bifora sovrapposte, secondo la sistematicità geometrica che contraddistingue tutto l’edificio. Sul lato orientale si trova il portale d’ingresso, di ispirazione romana: nel timpano cuspidato ricorda gli archi trionfali, ma nell’arco a sesto acuto e nei leoni stilofori documenta il gusto gotico dell’epoca. All’interno, la pianta ottagonale si ripete nel cortile, attorno al quale si dispongono svariati ambienti, originariamente decorati e rivestiti di marmi, asportati a partire dal Seicento; gli ambienti interni, spogli e austeri, sono coperti con volte a costoloni, che nelle sale al primo piano poggiano su colonne dai fini capitelli, e sono illuminati da finestre a doppia strombatura al pianterreno, e da monofore e bifore a quello superiore. Ossessiva è nelle forme di questo edificio, capolavoro dell’architettura sveva, la ripetizione del numero otto: ottagono con torri ottagonali, cortile ottagonale, otto stanze per ciascun piano; e ancora, i capitelli delle colonne sono ornati da otto foglie e il portale di ingresso è ornato da otto fiori sul lato sinistro e otto sulla cornice inferiore. Pare che l’idea originaria sia stata concepita dallo stesso imperatore, figura colta e poliedrica, appassionata anche di esoterismo. Nell’architettura del castello si intrecciano infatti sapientemente valori astronomici, geografici, geometrici, matematici. Le proporzioni della costruzione sono basate sul movimento apparente del sole a mano a mano che questo attraversa i vari segni zodiacali. Ad esempio, a mezzogiorno dell’equinozio d’autunno le ombre proiettate dalle mura hanno la stessa lunghezza del cortile interno, mentre le ombre estive ricadono nell’atrio senza mai raggiungere la parte centrale del cortile, dove pare fosse collocata una vasca monolitica in marmo, anch’essa ottagonale, menzionata da alcuni scrittori del passato.

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