Tappa 5

Palazzo Leopardi

Via Leopardi 14
www.giacomoleopardi.it
Condizioni di visita: ingresso a pagamento

Affacciato sulla Piazzola Sabato del Villaggio, legata a una famosissima lirica leopardiana, Palazzo Leopardi concentra le memorie più vive del poeta. Una linea piuttosto semplice e austera contraddistingue la casa natale, tuttora abitata dai suoi discendenti, che offre la visione delle stanze in cui Leopardi si formò e compose. Vi si accede da un’elegante scalinata neoclassica, opera di Carlo Orazio Leopardi, che alla metà del Settecento restaurò l’intero edificio, abitato dalla famiglia fin dal XIII secolo. Nella ricchissima Biblioteca di Monaldo, che con i suoi circa ventimila volumi era una delle più fornite dell’epoca, si conservano libri antichi, incunaboli, testi rari e opere a carattere enciclopedico. Tra i pezzi più preziosi, la Bibbia poliglotta in otto lingue, utilizzata da Giacomo per apprendere da solo l’ebraico e il greco. Un intero scaffale contiene poi una serie di volumi proibiti dalla Chiesa, cui i fratelli Leopardi potevano accedere grazie a una dispensa dello Stato Pontificio. La cosiddetta Sala dei Manoscritti custodisce autografi del poeta, dalle prime composizioni a quelle più mature, prime edizioni e l’unico suo ritratto. Nello Studio di Monaldo si notano due stampe con i saggi offerti dai giovani fratelli a un pubblico di amici e parenti. Si visitano anche gli appartamenti nei quali il poeta abitò con i suoi fratelli e il giardino che ispirò i versi de Le ricordanze. Nella Piazzola Sabato del Villaggio sorgono anche le scuderie, sopra la quale abitava la famiglia di Teresa Fattorini, la figlia del cocchiere, spentasi giovanissima e immortalata nella lirica A Silvia.

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