Itinerario

Varesino. Paesaggi sacrali

in collaborazione con Touring Club Italiano

Piccoli e grandi gioielli religiosi costellano il Varesino, territorio in cui la congiunzione di acqua, terra e cielo ha creato una forma spontanea di paesaggio sacrale. Per una scalinata rivolta verso i poetici scorci del Lago Maggiore si scende all’Eremo di Santa Caterina del Sasso, luogo di miracolose guarigioni e salvezza dai naufragi, le cui storie aiutano a ritrovare la pace interiore. Ci si dirige poi verso la Badia di Ganna, per apprezzare l’armonia di affreschi e chiostri d’epoca medievale. Circondati da boschi e cappelle animate da statue che mettono in scena i Misteri del Rosario, si sale per 2 km lungo la Via Sacra al Santuario di Santa Maria del Monte di Varese, richiamati dall’effigie della Madonna Nera. Si può spaziare, infine, tra le figure fantastiche di uomini, fiori e animali che animano il Chiostro di Voltorre a Gavirate.

Terra di confine e di transito, percorsa da storiche vie di comunicazione e antichi valichi come il Sempione e il Gottardo, il Varesino conserva un considerevole patrimonio di arte religiosa composto da Monasteri, Abbazie e Santuari affacciati su suggestivi paesaggi d’acqua e montagne che invitano al silenzio e alla meditazione. Come una perla incastonata nella parete rocciosa del Sassobàllaro, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso si specchia a strapiombo nelle acque del Lago Maggiore nel punto in cui, secondo la leggenda, il mercante Alberto Besozzi, sopravvissuto a un naufragio per intercessione di Santa Caterina d’Alessandria, fece erigere in suo onore, sullo spuntone di roccia che lo aveva salvato, la prima cappella, dove si ritirò in eremitaggio nel 1170. Racconti leggendari di pellegrini medievali e cavalieri senza macchia echeggiano anche tra le mura della Badia fortificata di San Gemolo a Ganna, costruita intorno a un chiostro centrale dall’originalissima forma pentagonale. Terza meta dell’itinerario è l’ampia Via Sacra che sale in una cornice di boschi e cappelle fino al Santuario di Santa Maria del Monte di Varese, dove l’incoronazione della Vergine Nera, sull’altare maggiore, dà ideale compimento al percorso sacro, raffigurando l’ultimo Mistero del Rosario. Si giunge infine al medievale Chiostro di Voltorre, a Gavirate, dove si ammirano i capitelli romanici del colonnato, scolpiti con raffinate figure umane, animali, vegetali e geometriche.

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