Itinerario

Val D’Orcia

in collaborazione con Beni Unesco

Il paesaggio della Val d’Orcia è parte dell’hinterland agricolo di Siena, ridisegnato e sviluppato al momento della sua integrazione nella Repubblica senese, durante il XIV e il XV secolo, allo scopo di riflettere gli ideali del buon governo e di creare un quadro esteticamente rimarchevole.

I suoi caratteri distintivi, e particolarmente la distesa delle sue pianure argillose dalle quali si ergono colline a forma di cono, sormontate da borghi fortificati, hanno ispirato molti artisti nel corso dei secoli, tanto da diventare esempi eccellenti della bellezza dei paesaggi agricoli di età rinascimentale appropriatamente gestiti. Il perimetro include: un paesaggio agrario e pastorale che illustra sistemi innovativi di produzione agricola e di gestione del territorio; una serie di città e di villaggi fortificati e di fattorie e poderi isolati; un’antica via di comunicazione e di pellegrinaggio verso Roma, la via Francigena, con le sue abbazie e santuari, locande e stazioni di posta, attrezzature di servizio, ponti. 

Criterio (iv): La Val d’Orcia è un eccezionale esempio di come il paesaggio sia stato ridisegnato in età rinascimentale   con il fine di riflettere gli ideali del buon governo e al tempo stesso realizzare una apprezzata immagine estetica.

Criterio (vi): Il paesaggio della Val d’Orcia  è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese  che fiorì  nel  periodo rinascimentale. Le immagini della Val d’Orcia ed, in particolare, le rappresentazioni dei paesaggi in cui le persone sono raffigurate mentre vivono in armonia con la natura, sono diventate un’icona del Rinascimento che a sua volta ha influenzato profondamente il pensiero sul paesaggio.  

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