Itinerario

Senza auto sul Monte Isola

in collaborazione con Touring Club Italiano

Alla scoperta di una montagna verde in mezzo al lago dove le auto sono bandite. Lungo i suoi 9 km di circonferenza si attraversano, a piedi o in bicicletta, borghi silenziosi e porticcioli, dove le uniche macchie di colore sono quelle delle reti da pesca stese ad asciugare. Sull’isola si può anche cercare la quiete nel bosco lungo la strada che porta alla Rocca Martinengo o raggiungere in cima al monte il Santuario della Madonna della Ceriola. Sempre ammirando, tutt’intorno, il panorama del lago con gli isolotti di San Paolo e di Loreto: due gocce d’arte emerse dall’acqua.

Un’isola, una montagna, la più romantica del Lago d’Iseo. Emerge dall’acqua con la sua fitta chioma verde completamente rivestita di bosco, selvaggia, intima e poetica come un quadro impressionista. Quando il traghetto da Sulzano si allontana dalla terraferma, il tempo comincia a rallentare, cullandoci sulle tranquille acque del lago fino all’approdo di Peschiera Maraglio. Man mano che ci avviciniamo, le facciate delle case dei pescatori rallegrano la riva con i loro colori ocra caldi e smaglianti. Si concentra il viavai di attività sul molo, le reti da pesca stese ad asciugare, il piccolo commercio, gli essiccatoi delle sardine e le caratteristiche barche a gondola chiamate naet. Tutta la vita dell’isola è lambita dall’acqua. Lungo la litoranea sorgono i centri storici principali. Se il borgo antico di Peschiera si sviluppa in altezza, arroccandosi sul costone della montagna, quello della vicina Sensole è solo un porticciolo tra gli ulivi. I suoi abitanti sono convinti che il nome derivi dal latino Sinus Solis, “insenatura soleggiata”, o da Sinus Olei, “insenatura degli ulivi”. Certo è che l’esposizione e il clima mite ne hanno fatto da sempre una delle mete privilegiate da viaggiatori illustri, fra i quali Chopin, che qui veniva a passeggiare con la scrittrice francese George Sand. Nel bosco alle spalle dell’abitato, qualche centinaio di metri più in alto, sorge sopra una rupe la possente Rocca Olofredi, fatta erigere nel XII secolo dalla potente famiglia omonima. Ma è al dominio dello spirito che appartiene la cima della montagna, 600 m di quota. Il Santuario della Madonna della Ceriola si può raggiungere con una panoramica passeggiata di circa 1 ora e mezza da Peschiera Maraglio, per la stradina che risale il bosco tra magnifici scorci di natura e il lago sottostante. L’isola si può visitare solo a piedi o in bicicletta. Passo dopo passo, o pedalando, seguendo la litoranea, s’incontrano diversi borghi: il centro storico di Siviano, con le stradine strette e ripide e Carzano, dove le case antiche dei pescatori si affacciano sulla via principale. La litoranea passa alta, proprio di fronte all’Isola di Loreto, poi scende per concludere il periplo.

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