Itinerario

Sarmede. Il paese dai muri di fiaba

in collaborazione con Touring Club Italiano

A Sarmede è d’obbligo camminare a testa in su, perché solo così si riescono a cogliere anche i minimi dettagli dei raffinati affreschi che decorano le facciate, i muri e gli interni dei palazzi del suo piccolo centro. L’incantesimo di arte e fantasia che pervade il paese è una magia scaturita dalla mente e dalle mani di Štěpán Zavřel, artista boemo che dagli anni ’80 iniziò a dipingere oniriche visioni sugli edifici, dando il via a una tradizione che non si è più fermata. Oggi gli affreschi, realizzati da illustratori internazionali, sono quasi cinquanta, e Sarmede, con le frazioni di Rugolo e Montaner, racconta la sua personale fiaba a ogni angolo, tra animali fantastici e storie di santi, visioni di città e paesaggi da sogno, bambini farfalla e ballerine che volteggiano nell’aria.

Il piccolo centro di Sarmede, abitato fin dall’Età del Bronzo, si trova in una zona di transito, nei pressi di importanti vie di comunicazione. Negli anni si è guadagnato l’appellativo di Paese delle Fiabe, un luogo in cui suggestioni e visioni compaiono dipinte sui muri e negli interni dei palazzi, evocando animali fantastici e storie di santi, scorci di città e paesaggi reali o fantastici. Come immersi in un libro illustrato, seguendo le indicazioni di una mappa sognante, camminare per il suo centro storico e nelle vicine frazioni di Rugolo e Montaner è una continua scoperta, un continuo stupore, con le immagini dipinte che sembrano trasformare le architetture. Tutto è nato dall’idea di Štěpán Zavřel, un grande artista dalla biografia affascinante. Nato a Praga nel 1932, nel 1959 fugge in modo rocambolesco dal suo Paese e approda prima a Trieste, quindi a Roma, Monaco e Londra, dove approfondisce gli studi di cinema d’animazione, pittura e scenografia, per poi stabilirsi nella frazione Rugolo di Sarmede. E proprio a Sarmede, negli anni ’80 Zavřel inizia a raccontare fiabe e visioni sui muri dei palazzi, usando la tecnica dell’affresco, poi ritoccata con interventi a secco, senza tradire mai la sua cifra stilistica poetica e sognante. Suoi, fra i tanti, gli affreschi visibili sulla meridiana del Municipio e quelli ispirati a Venezia (in Via Mazzini) e a enigmatiche vicende bibliche (a Rugolo) o quelli, a tema storico, che decorano il bel portale della Pieve di Rugolo e una casa privata a Montaner. La tradizione inaugurata da Zavřel è proseguita negli anni e ha coinvolto artisti di tutto il mondo in questa insolita narrazione en plein air per immagini, tanto che oggi in paese si contano quasi cinquanta opere, diverse per stili e temi ma tutte ugualmente affascinanti. Molte di queste sono visibili dall’esterno, semplicemente alzando lo sguardo e osservando con attenzione gli edifici, mentre altre si trovano all’interno di spazi comunali, in locali pubblici o in case private (visitabili contattando i proprietari). Non resta quindi che incamminarsi e osservare con gli occhi della fantasia.

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