Itinerario

Sant’Ippolito. Il paese degli scalpellini

in collaborazione con Touring Club Italiano

L’arte del saper fare è il talento di sfruttare le ricchezze della propria terra. È infatti dalle cave di arenaria che punteggiano il paesaggio intorno al paese che nasce la materia prima per la nobile pratica degli scalpellini, gli artigiani di Sant’Ippolito. Tra le vie del borgo la pietra dai toni azzurri e gialli prende le fattezze di decorazioni architettoniche e fregi, che ne impreziosiscono gli angoli più suggestivi. Quasi ogni casa è una piccola installazione, decorata con nicchie, immagini, portali, mensole e cornici. Sant’Ippolito ha dedicato all’arte degli scalpellini visite guidate e un museo che narra tecniche e segreti di un mestiere antico, ma ancora vivo nell’attività domestica e in una bottega del centro storico.

Un viaggio per carpire il mestiere antico dello scalpellino, che a Sant’Ippolito nasce da una cultura del territorio generoso di arenaria e di marmo. Qui l’estrazione della pietra nelle cave è stata attiva fin dal Medioevo e ha fornito le materie prime per la nobile pratica degli scalpellini. Dopo secoli di lavorazione della pietra come materiale da costruzione, a partire dal Seicento a Sant’Ippolito sorsero anche delle botteghe più specializzate, che lavoravano marmo e altre pietre nobili con la tecnica dell’intarsio. Tra le vie del paese la morbida pietra dai toni azzurri e gialli prende le fattezze di decorazioni architettoniche e fregi, balconi, mensole e portoni che ne impreziosiscono gli angoli più suggestivi. Molte delle case del centro storico, che conserva ancora tratti di antiche mura e i ruderi di un castello, custodiscono nicchie, immagini, mensole e cornici. Sant’Ippolito ha dedicato all’arte degli scalpellini un museo che narra tecniche e segreti di un mestiere antico, ma ancora sentito e praticato.

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