Itinerario

Rosso, bianco e un tocco di giallo

in collaborazione con Slow Food Italia

Un itinerario tra grandi birre e vini di varia tipologia (rossi, bianchi, passiti). Dall’uscita di Ovada si raggiunge Gavi, patria indiscussa del più celebre tra i pochi bianchi della regione, solitamente poco alcolico. Un abbinamento riuscito ma forse inusuale è con la locale testa in cassetta, antico salume suino dal gusto molto speziato. Altro riuscito abbinamento è con i prodotti del vicino birrificio artigianale di Pasturana che comprende anche una birra nella cui ricetta entra la locale uva cortese. Altro genere di prodotti a Capriata d’Orba, dove i golosi di cioccolato faranno fatica a scegliere tra tavolette, praline, creme e boeri per i quali si usano anche ciliegie della varietà bella di Garbagna. Ed è perfetto il matrimonio tra il cioccolato e il Moscato Passito della Valle Bagnario di Strevi, un vino dolce e aromatico, dal colore giallo quasi ambrato, che ricorda il Sauternes.

Un itinerario tra grandi vini di varia tipologia (rossi, bianchi, passiti) e birre che di questi vini contengono l’uva. Dall’uscita di Ovada si raggiunge Gavi, patria indiscussa del più celebre tra i pochi bianchi della regione, ricavato da uve cortesi in purezza: solitamente poco alcolico, ha un colore paglierino più o meno intenso. Qui sono davvero tante le cantine che meritano una visita, molte delle quali negli ultimi trent’anni hanno fatto passi da gigante verso la qualità: dalle etichette storiche, come La Giustiniana, alle aziende nate in tempi più recenti quale la Ghibellina, dalle firme celebri, come Villa Sparina, ai giovani quale il biodinamico Giordano Lombardo. Un abbinamento riuscito ma forse inusuale (di solito ci si immagina di accompagnarla con il Dolcetto) è con la locale testa in cassetta. Si tratta dell’evoluzione, arricchita con tagli bovini, di un salume antico: un tempo la testa suina – disossata, bollita e affettata – era messa in forma in cassette di legno, da cui il nome; oggi le carni, tagliate a dadini e conciate con una ricca miscela di spezie, sono insaccate nel budello cieco di manzo. Altro riuscito abbinamento è con i prodotti del vicino birrificio artigianale Pasturana: ampia la gamma, che comprende esempi delle grandi scuole europee (belga, anglosassone e tedesca); da provare la Filare e la Filo Forte Oro nella cui ricetta entra anche la locale uva cortese. Altro genere di prodotti a Capriata d’Orba, dove i golosi di cioccolato faranno fatica a scegliere tra tavolette, praline, creme dell’artigianale pasticceria Bodrato: spiccano, fra gli altri, i boeri per i quali si usano anche ciliegie della varietà bella di Garbagna. E’ perfetto il matrimonio tra il cioccolato e il Moscato Passito della Valle Bagnario di Strevi, un vino dolce e aromatico, dal colore giallo quasi ambrato, che, prodotto da un piccolo gruppo di viticoltori riuniti in associazione, ricorda per lavorazione, gusto e profumi, il francese Sauternes. Tornando verso Ovada, si resta in tema vinicolo ma si passa al rosso: un Dolcetto Doc che va bevuto giovane (ma esiste anche la versione Superiore, adatta a un breve invecchiamento). Tra i migliori interpreti di questo vino dal gusto asciutto e morbido ci sono anche in questo caso aziende storiche e tradizionali come Gaggino ma anche sperimentatori quale la cantina biologica Carlotta e Rivarola.

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