Itinerario

Romagna. Città fortificate

in collaborazione con Touring Club Italiano

Ogni rocca, in Romagna, ha una vicenda da tramandare, legata ad antichissime rivalità medievali o a progetti ideali pensati nel Rinascimento. Così è per la Rocca fortificata di Imola, assediata e conquistata da Cesare Borgia, che oggi incanta per le sue possenti torri e la preziosa collezione di armi esposta nelle sue sale. A Dozza, la città dei muri dipinti, che nel Medioevo fu teatro di scontri tra Guelfi e Ghibellini, ci si lascia affascinare dalle memorie racchiuse nel castello, insieme a interessanti rassegne d’arte in un felice dialogo tra storia e contemporaneità. A Brisighella, invece, le tracce del Medioevo si ritrovano salendo al fortilizio abbarbicato su un pinnacolo gessoso, mentre Terra del Sole è un modello di città-fortezza progettata nel Rinascimento che mostra, nella disposizione della sua Piazza d’Armi, dei castelli e dei palazzi nobiliari, un’ideale applicazione di architettura militare.

Nelle città e nei paesi della Romagna, circondati da colline scolpite nell’argilla, incise a tratti dai calanchi e dalle creste rocciose della Valle del Gesso, si ergono rocche possenti che tramandano racconti di antiche rivalità medievali e rapporti burrascosi tra gli Sforza, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Così è per l’imponente Rocca Sforzesca di Imola, che ebbe per secoli la funzione di controllo militare e politico per conto delle varie signorie locali. Nel borgo medievale di Dozza, che appare tra le colline come una pennellata di colore per i muri delle sue case dipinti da maestri della pittura contemporanea, ci si lascia affascinare dai mobili antichi e dalle specchiere dorate che arredano la Rocca Sforzesca, così come dalle storie vissute dai personaggi delle famiglie nobiliari ritratti alle pareti. A Brisighella tracce di storia antica si ritrovano nel suo inconfondibile profilo dominato da tre pinnacoli rocciosi su cui si ergono la Torre dell’Orologio, simbolo del potere civile, la Rocca Manfrediana, che mantiene intatta la struttura della fortezza medievale, e il Santuario della Madonna del Monticino, del XVII secolo, emblema del potere religioso. Ultima tappa dell’itinerario è Terra del Sole, un esemplare tentativo di realizzare la “città ideale” vagheggiata dai signori del Rinascimento, tutta raccolta entro un rettangolo di mura bastionate e protetta da due castelli angolari ancora splendidamente conservati.

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