Itinerario

Riviera del Brenta. Ville d’arte

in collaborazione con Touring Club Italiano

Navigando lungo il naviglio del Brenta, che collega Padova a Venezia, lo sguardo scivola tra le ville che hanno reso celebri i nobili veneziani. Le splendide dimore che affacciano sul lungofiume svelano barchesse, parchi e tesori d’arte, e visitandole sembra di rivivere gli antichi fasti della “vita in villa”, diffusa tra il ’500 e il ’700. La prima che si incontra è Villa Pisani, a Stra, che quasi travolge, così maestosa e regale, con il suo bellissimo parco e gli affreschi di Tintoretto. Non da meno sono, a Mira, Villa Foscari detta La Malcontenta, forse in omaggio a una nobildonna qui relegata e progettata da Palladio in armonia con l’ambiente, e Villa Widmann Rezzonico Foscari, nel cui scenografico giardino fanno capolino statue a tema arcadico. Si punta poi verso Piazzola sul Brenta, dove attende Villa Contarini, “reggia” di 180 metri di lunghezza, dagli interni sontuosi e con un parco sconfinato.

La Riviera del Brenta è una porzione di territorio che custodisce architetture testimoni di un’epoca dal fascino nobile e antico, un susseguirsi di splendide ville, parchi e giardini affacciati sull’acqua che appaiono quasi una prosecuzione ideale del Canal Grande di Venezia. Un’epoca che dall’inizio del ’500 e per circa tre secoli vide i nobili veneziani spostarsi dalla laguna, minacciata da pericoli esterni e da instabilità, alla terraferma. La scelta della riviera tra Venezia e Padova come luogo privilegiato in cui costruire le dimore di campagna fu dettata dalla comodità di poterla raggiungere con la propria gondola e trascorrervi così i mesi estivi. La “vita in villa” divenne quindi un’abitudine diffusa che Goldoni definì vita di “gioco grosso, tavola aperta, balli e spettacoli”. Molte delle ville portano la firma di architetti illustri, su tutti Andrea Palladio, e di maestri come Tiepolo, che hanno riempito di forme armoniose e giochi di luce e colori gli spazi esterni e interni.
Ancora oggi, si può navigare lungo il naviglio del Brenta, rivivendo in parte le atmosfere di quel tempo e godendo della vista delle ville sia dall’acqua sia facendo tappe in alcune di queste. Partendo da Padova, la prima che si incontra è la grandiosa Villa Pisani a Stra, in cui il parco e il labirinto fanno da magnifica introduzione alla villa vera e propria, che nei suoi saloni si illumina con gli affreschi di Tiepolo e conserva arredi e dipinti d’epoca di grande valore. Si prosegue verso Villa Foscari – La Malcontenta, capolavoro palladiano e Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: è una delle prime ville costruite sulla Riviera, a metà del XVI secolo, ed è uno splendido esempio di quell’armonia tra paesaggio e architettura che di Palladio è la cifra più forte. Continuando a navigare, o a guidare, si raggiunge la settecentesca Villa Widmann Rezzonico Foscari, con la tipica struttura divisa tra il corpo centrale e la barchessa e un giardino punteggiato da statue classicheggianti di ninfe, amorini e dei.
Si torna poi verso l’entroterra e la parte “alta” del Brenta, raggiungendo Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, quasi una reggia tanto è imponente nelle dimensioni e sfarzosa nelle decorazioni. L’enorme parco che la circonda sembra un invito a perdersi tra le Peschiere, i viali alberati e il lago.

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