Itinerario

Piacenza. Birre a chilometro zero

in collaborazione con Slow Food Italia

Intorno a Piacenza, da qualche anno, sono nati tre interessanti birrifici artigianali, ciascuno dei quali si distingue per l’utilizzo di materie prime particolari. A Montale, frazione poco fuori Piacenza, una corte cinquecentesca ospita un’azienda le cui birre più particolari sono quella aromatizzata al tartufo e una bionda stagionale. Hanno ricevuto importanti riconoscimenti anche il barley wine, che fermenta in botti di Vin Santo, e una birra nera aromatizzata con cacao e vaniglia prodotti dal birrificio più giovane della zona: si trova a Podenzano, all’interno di un ex pastificio. Le birre aromatizzate con ginepro e con miele della vicina Val Luretta caratterizzano invece un’azienda agricola di Piozzano, che dispone di un proprio maltificio e coltiva i cereali biologici che utilizza per birre prodotte a chilometro zero.

Intorno a Piacenza, da qualche anno, sono nati tre interessanti birrifici artigianali, ciascuno dei quali si distingue per l’utilizzo di materie prime particolari. Chi ama l’aroma di tartufo potrà provare la Truffa, una birra dal gusto davvero singolare, prodotta a Montale, frazione poco fuori Piacenza, presso La Buttiga. L’azienda, ospitata da una corte cinquecentesca, produce anche un barley wine dal fiero nome di Poderosa, la Bon Nadal (classica birra speziata tipica del periodo natalizio). Il birrificio più giovane della zona, Retorto, è ubicato all’interno di un ex pastificio di Podenzano adattato a regola d’arte all’attività brassicola. Le loro specialità più particolari, adatte a chi ama i sapori forti, sono la Malanima, un barley wine piuttosto alcolica che fermenta in botti di Vin Santo, la Black Lullaby, una premiata birra nera aromatizzata con cacao e vaniglia, e la Daughter of Autumn, corposa e dal gusto torbato. Melania e Melodia sono rispettivamente le birre aromatizzate con ginepro e con miele della vicina Val Luretta che caratterizzano la produzione di La Vallescura: si tratta di un’azienda agricola di Piozzano che costituisce un magnifico esempio di filiera chiusa; una realtà non facilmente imitabile che dispone di un proprio maltificio e coltiva i cereali biologici che utilizza per birre prodotte a chilometro zero. 

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