Itinerario

Parco del Po. Il Grande fiume

in collaborazione con Touring Club Italiano

Nel tratto tra Valenza e Frassineto, là dove il Fiume diventa Grande grazie alla confluenza del Sesia e del Tanaro, il Po mostra il suo volto più maestoso e solenne. Si pedala sopra gli argini o lungo le sponde del fiume, mentre lo sguardo si smarrisce tra filari di pioppi, lanche e ghiareti sassosi. Il percorso cicloturistico comincia dalla Cascina Belvedere, Centro Visite del Parco che si estende tra Lombardia e Piemonte e dove, immersi in uno dei pochi ambienti palustri di origine fluviale ancora intatti, è bello fermarsi a osservare gli aironi rossi e le garzette che planano come piccoli velivoli sull’acqua calma del Po.

Sono le grandi confluenze del Sesia e del Tanaro che ampliano l’alveo del Po nel suo ultimo tratto piemontese a conferire l’aspetto maestoso e regale al Grande Fiume. Pedalando sopra gli argini lungo la pista ciclabile che parte dal ponte di Valenza con un binocolo e una macchina fotografica a portata di mano, si è avvolti da un paesaggio fluviale che scorre lentamente, portando con sé fermenti di vita e natura. Il percorso ha inizio dalla Cascina Belvedere, Centro Visite del Parco del Po, dai cui capanni di osservazione in primavera si possono osservare le bianche garzette e gli schivi aironi dal petto color rosso mattone volteggiare intorno ai loro nidi. Il percorso si addentra nel cuore del parco in un alternarsi di campagne coltivate, pioppeti oscillanti tra giochi di luci e ombre e salici bianchi che ben si adattano a crescere nelle immediate vicinanze dell’acqua. Poi si scende verso la riva del fiume, che qui fluisce pacatamente modellando estesi ghiareti e isole dove colonie di sterne e fratini, ma anche i più timidi occhioni e i piccoli trampolieri, depongono le uova mimetizzandole tra i sassi.

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