Itinerario

Mottola. Le grotte di Dio

in collaborazione con Touring Club Italiano

Ci si sente davvero osservati nelle Chiese rupestri di San Gregorio, di Santa Margherita, di Sant’Angelo e di San Nicola, nei pressi di Mottola. Gli occhi che si hanno puntati addosso sono quelli dei santi, immobili e imperturbabili, esempi di arte rupestre al suo apogeo. Nella Cripta di San Nicola, decorata tra IX e XIV secolo e definita la “Cappella Sistina della civiltà rupestre” per l’eccezionale qualità dei suoi affreschi, la Vergine e il Cristo quasi dialogano con l’osservatore raccontando di secoli d’intensa spiritualità. Non stupisce che queste cripte siano incastonate nel cuore della gravina: l’immersione nella natura facilitava quel contatto con Dio che ancora oggi è possibile sperimentare.

Poco fuori Mottola si accede a un universo sotterraneo d’inaspettata suggestione, visitando quattro Chiese rupestri annoverate tra le più alte testimonianze di pittura ipogea nell’Italia del Sud. Data la difficile reperibilità delle Chiese e per motivi di sicurezza, le visite possono avvenire esclusivamente con accompagnamento delle guide turistiche comunali di Mottola, con partenza dall’Ufficio Turistico della città. Vivere in grotta non è, come spesso si ritiene, una prerogativa delle sole civiltà primitive. La particolare conformazione geologica del territorio a cavallo tra Puglia e Basilicata, unita alla crisi delle strutture sociopolitiche tardoantiche e al generale stato d’incertezza che seguì il crollo dell’Impero Romano, favorì la rinascita di questo fenomeno, che si protrasse fino alla dominazione aragonese (XV secolo). Il proliferare di luoghi di culto rupestri si fa risalire per lo più intorno all’anno Mille, quando sorse una serie di piccoli Monasteri, concepiti e affrescati secondo una singolarissima fusione di stili orientali e occidentali, gestiti dai Benedettini nella difficile opera di rilatinizzazione del Meridione. Anche dopo l’affievolirsi del peso di Bisanzio sui riti e sulle strutture politiche di queste terre, ben salda rimase l’impronta della sua influenza decorativa, con la costante riproposizione di soggetti tipicamente orientali.
Le visite guidate alle chiese rupestri si effettuano tutti i giorni a pagamento e su prenotazione. È possibile selezionare un itinerario breve, con la visita di 2 chiese, e uno più lungo e completo comprendente 3 o 4 chiese. 

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