Itinerario

Monti Lepini. Le abbazie dei Templari

in collaborazione con Touring Club Italiano

Sulle tracce di monaci e cavalieri templari si percorrono le terre che dai Monti Lepini guardano verso la costa. Nella medievale Priverno, circondata da possenti installazioni militari, si resta affascinanti dalle sculture dei frati dell’Abbazia di Fossanova, capolavoro di architettura che prelude alla salita al borgo medievale di Sermoneta, guardato a vista dallo svettante Castello dei Caetani. Storie di cavalieri riecheggiano anche tra le mura del chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo. Qui la leggenda dei Templari parla con segni e suggestioni, frasi latine in anelli concentrici, croci in pietra scolpite sul rosone e sul portone d’ingresso. I motivi medievali e floreali del chiostro richiamano quelli della vicina Oasi di Ninfa, luogo magico d’acque e architetture, in un’affascinante atmosfera di fiaba che conclude il viaggio.

Il percorso stradale si insinua tra il versante meridionale dei Monti Lepini e le propaggini settentrionali degli Ausoni, e raggiunge in breve l’abitato di Priverno. Nell’impianto urbano e nei principali monumenti il centro riflette chiaramente le proprie origini medievali, soprattutto nell’area intorno alla Cattedrale. A poca distanza dal borgo, nella valle che prelude alla Piana Pontina e che offre un’ampia vista fino al promontorio del Circeo, si erge maestosa e sobria l’Abbazia di Fossanova, gioiello di architettura cistercense ancora oggi luogo di fede, d’arte e di cultura. Oltre che nella Chiesa e nell’atmosfera sacrale del chiostro, il respiro del Medioevo si può sentire nell’adiacente museo dedicato proprio a quest’epoca e ospitato sotto le alte volte della foresteria. Proseguendo poi verso nord ai piedi dei Lepini, si raggiunge un altro borgo medievale, tra i meglio conservati del Centro Italia: è Sermoneta, per secoli meta di grandi viaggiatori e di potenti, come i Caetani, che vi eressero il possente castello che ancora oggi svetta sulla sommità della collina, in magnifica posizione dominante sull’Agro Pontino. Questa fortezza si sviluppa interamente intorno alla centrale Piazza d’Armi, scavata nella roccia viva della montagna, e conserva mura merlate e camminamenti, torri e ponti levatoi, ambienti e arredamenti originali. È poco lontano da qui, ancora verso nord, che si trova l’Abbazia di Valvisciolo, anch’essa in posizione elevata rispetto alla piana. Su un ampio piazzale panoramico si affaccia la sobria facciata della Chiesa; superato il portale sotto il grande rosone, si accede alla navata principale e si può proseguire verso il solitario chiostro. Il percorso medievale si conclude nella vicina Oasi Naturalistica di Ninfa, che sorge appena più in basso, a pochissima distanza dall’Abbazia, e che si può raggiungere facilmente; è un angolo romantico, tra sorgenti, placidi torrenti, cascatelle e florida vegetazione, intorno ai resti di un antico insediamento romano, che nel Medioevo conobbe grande splendore.

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