Itinerario

Montepulciano. Nobile terra di vino

in collaborazione con Slow Food Italia

Una Chiesa e una ventina di cappelle sparse nella vegetazione: per capire la realtà del Sacro Monte di San Vivaldo a Montaione, occorre ascoltarne la storia. Inizio Cinquecento: raggiungere la Terra Santa è difficile, il Papa concede ai fedeli la possibilità di mostrare la loro devozione visitando luoghi più vicini. In quest’area i Francescani costruiscono allora la Gerusalemme di San Vivaldo, riproducendo in scala la Città Santa: ancora oggi in queste cappelle si scoprono statue che raccontano la vita di Cristo in una immaginaria ricostruzione della Terra Santa. Il percorso di fede a Montaione continua nella Chiesa di San Regolo, per poi portare ad Artimino, nella Pieve di San Leonardo, per immergersi in una intatta spiritualità medievale e, infine, a Carmignano, nella Pieve di San Michele per ammirare la Visitazione del Pontormo.

Il legame di Montepulciano con la vite ha origini che risalgono all’epoca etrusca e la storia di questo piccolo villaggio è da sempre segnata dalla presenza del vino qui prodotto. Lo si scopre visitando alcune delle più belle cantine di questa terra, impreziosite spesso da palazzi antichi e vecchie vigne. Non c’è infatti modo migliore di capire perché il vino prodotto in queste terre abbia meritato il titolo di Nobile di Montepulciano che camminare tra le vigne con i produttori e assaggiarne qualche sorso in loro compagnia. Il percorso inizia dalla frazione Acquaviva, pochi chilometri a est del villaggio di Montepulciano, dove Dora Forsoni e Patrizia Brogi conducono con vulcanica energia una bellissima cantina. Da qui si procede verso il villaggio e si incontra Boscarelli, azienda fondata nel 1962 ma che è riuscita a ritagliarsi, grazie anche al fatto di avere le proprie vigne in zone particolarmente vocate, un ruolo da protagonista. Qualche chilometro più in là, poco fuori dal villaggio si incontra la struttura che ospita Dei, un altro dei grandi produttori di questo vino. Il viaggio prosegue nel centro della città dove si trovano il Consorzio del vino Nobile di Montepulciano e la cantina Contucci. Il Consorzio è ospitato all’interno del trecentesco Palazzo del Capitano: qui potrete togliervi ogni curiosità sulla storia e le peculiarità di questo prodotto noto e apprezzato sin dall’antichità tanto che Livio nel suo Ab Urbe Condita arriva ad affermare che i Celti sarebbero giunti sin a queste terre proprio perché attratti «dalla dolcezza dei prodotti e soprattutto del vino». Nello stesso palazzo è inoltre ospitata l’enoteca del Consorzio dove è possibile assaggiare i vini di tutti i produttori soci. A pochi passi da qui si trova un altro dei palazzi più importanti di Montepulciano, Palazzo Contucci, che ospita i locali dell’omonima cantina. Si tratta di uno dei produttori storici, con bottiglie che risalgono alla fine dell’800. Dopo tanto vino una birra può essere una buona alternativa. L’Olmaia è in tal senso il produttore giusto: nato nel 2005 il birrificio di Moreno Ercolani e Massimiliano Roncolini produce birre di grande carattere anche utilizzando cereali coltivati sul territorio. Ma queste terre sono famose anche per grandi prodotti tra i quali spicca il pecorino di Pienza che la famiglia Di Mario produce nel piccolo caseificio a conduzione familiare utilizzando esclusivamente latte di provenienza locale. Tornando a nord ci si può fermare a Trequanda presso la macelleria Ricci dove si possono trovare ottimi salumi e la carne di vacche di razza Chianina allevate allo stato semibrado dalla famiglia stessa. Infine, lasciandosi alle spalle queste belle valli, prima di rientrare in autostrada, vale la pena spingersi fino a Marciano della Chiana, presso la forneria di Pietro Menchetti, dove è possibile acquistare il pane verna, un antico prodotto ottenuto dalle farine dell’omonimo frumento coltivato in Valdichiana e abbandonato nel corso degli anni, ma dotato di notevoli profumi.

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