Itinerario

Margherita di Savoia. Sapore di sale

in collaborazione con Touring Club Italiano

Alte piramidi di sale brillano al sole. Il loro candore contrasta con i colori intensi delle vasche, che virano dal viola al rosso intenso. Si presenta così, la salina più grande d’Italia: 4000 ettari su un tratto di costa di circa 20 km poco a nord di Barletta. La visita riserva molte sorprese: dall’osservazione dei fenicotteri rosa al piccolo ma interessante Museo Storico della Salina, che narra una vicenda cominciata nel periodo romano. Ai margini della salina una pista ciclabile offre la possibilità di rilassanti pedalate.

Piramidi bianche brillano al sole e le loro sagome si riflettono negli specchi d’acqua delle saline. Stagni che, in alcuni periodi dell’anno, si tingono di colorazioni rossastre, causate dai microrganismi che ne colonizzano gran parte. Attorno al sale, l’oro naturale che viene ricavato dal mare grazie all’evaporazione causata dal sole, si sviluppa la più grande salina d’Europa, nata nel passato e ancora oggi punto nodale dell’economia di tutta l’area: tuttora in attività, è visitabile ed è tutelata in gran parte dalla Riserva Naturale Salina di Margherita di Savoia. Nel passato l’uomo scoprì questa ricchezza perché nei laghetti costieri della zona si accumulavano ingenti quantità di sale per effetto dell’evaporazione dell’acqua marina, che vi penetrava attraverso le barre litoranee naturali. Oggi l’ingresso dell’acqua dall’Adriatico è favorito da potenti idrovore, come quella di Foce Aloisa, capace di pompare ogni giorno 400 000 m3 d’acqua, convogliandola in un complesso sistema di canali, chiuse ed enormi vasche articolate in zone evaporanti e zone salanti, delimitate da argini di terra. Qui vengono prodotti ogni anno tra i 5 e i 7 milioni di quintali di sale. Durante la visita – che in parte si può compiere anche in bicicletta – si scopre l’intero ciclo produttivo: dalla zona iniziale, dove la salinità è simile a quella del mare, fino alle colline luccicanti dove viene accumulato il sale. Tra stagni e colline di sale non mancano le occasioni di fare birdwatching: in questa grande zona umida, infatti, passano o vivono in modo stanziale numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa. E non è difficile avvistarli.

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