Itinerario

Latte e carni delle montagne bellunesi. Preziosi tesori

in collaborazione con Slow Food Italia

Le montagne intorno a Belluno non sono soltanto una grande risorsa per il turismo e gli sport invernali: terreni incontaminati e ricchi di biodiversità qui costituiscono ampie distese dove condurre a pascolare gli animali. La ricca gamma di profumi e aromi delle erbe e dei fiori si trasmette al latte, quindi ai formaggi che se ne ricavano. Se ne ha la riprova a Sospirolo, assaggiando tome, caciotte, ricotta e burro della locale latteria, o a Limana, dove i caprini, particolarmente ricchi sia a livello aromatico sia nutrizionale, sono realizzati a latte crudo. Anche la carne trae grandi benefici dal pascolo, come ben dimostrano gli agnelli d’Alpago allevati a Tambre o a Chies. Queste altitudini, basti pensare a Cesiomaggiore, sono anche adatte alla coltivazione di legumi (fagiolo gialèt) e orzo, ingredienti per saporite zuppe che completano il menù.

Le montagne intorno a Belluno non sono soltanto una grande risorsa per il turismo e gli sport invernali: terreni incontaminati e ricchi di biodiversità qui costituiscono ampie distese dove condurre a pascolare gli animali. La ricca gamma di profumi e aromi delle erbe e dei fiori si trasmette al latte, quindi ai formaggi che se ne ricavano. Se ne ha la riprova a Camolino di Sospirolo, assaggiando tome, caciotte, ricotta e burro della Latteria sociale, la quale propone in vendita anche miele, mele essiccate, confetture e succhi di frutta. Ci si arriva da Belluno superando Ponte nelle Alpi e l’aeroporto, quindi imboccando la SR 204. Da Camolino, la SP 36 conduce a Cesiomaggiore. Qui, La Fiorita è una cooperativa agricola che riunisce i coltivatori dei Presìdi dell’antico orzo delle valli bellunesi e del fagiolo gialèt della Val Belluna: presso il punto vendita è possibile acquistare orzo decorticato, macinato o tostato. Da qui la SS 50 porta a Limana, a 800 metri di quota, dove acquistare la variegata produzione dell’azienda La Schirata: nata nel 2003, produce caprini da latte crudo biologico, in primavera anche carni di capretto; coltiva inoltre il fagiolo di Lamon Igp. Sempre a Limana c’è Valmorel. È tra le pochissime latterie che mantengono il sistema turnario: raccoglie il latte conferito dai soci e restituisce i prodotti caseari. Dal 1939 lavora il latte crudo, ricavando burro e formaggi artigianali di qualità. I prodotti sono venduti dai singoli soci. Anche la carne trae grandi benefici dal pascolo, come ben dimostrano gli agnelli d’Alpago allevati a Tambre o a Chies. A Tambre si arriva dalla SS 51: la macelleria Gianni De March vende le carni ovine del Presidio Slow Food dell’agnello d’Alpago, i cui allevatori sono riuniti nella locale cooperativa. Il percorso si conclude riprendendo la SS 51 fino a Chies d’Alpago, dove la Cooperativa di Lamosano propone, oltre alla carne degli agnelli del Presidio Slow Food, anche articoli di abbigliamento (coperte, plaid, cappelli e pantofole in lana cotta, tabarri) di lana alpagota.

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