Itinerario

Lago di Bolsena. Nel regno dei Farnese

in collaborazione con Touring Club Italiano

Un magnifico viaggio attorno al Lago di Bolsena, che occupa il cratere di un antico vulcano, sulle tracce della storia gloriosa della famiglia Farnese che per secoli dominò la Tuscia. Superata Bolsena, dominata dal suo castello, si segue la riva fino a Gràdoli, dove, nelle sale di Palazzo Farnese, si trova un’eccezionale collezione di abiti ispirati agli affreschi delle dimore farnesiane. Anche Valentano conserva un Palazzo Farnese e, nei caratteristici borghi di Capodimonte e Marta, le fortezze celebrano il ricordo della nobile casata. Solcando colli e foreste, a occidente si trova la cittadina di Farnese, con il suo palazzo e il grande acquedotto, mentre, addentrandosi nella Selva del Lamone, si raggiungono con una passeggiata le rovine della città di Castro, la capitale del ducato farnesiano rasa al suolo nel 1649

Attorno al cerchio quasi perfetto del Lago di Bolsena, nato quando le acque hanno riempito completamente il cratere di un antico vulcano, borghi e cittadine ricordano le lunghe e gloriose vicende della famiglia Farnese, che fu una delle stirpi nobili più ricche e potenti d’Europa. Dopo aver sostato a Bolsena, dominata dal suo castello, con i suoi pontili per le barche protesi sulle acque a pochi passi dalla Rocca e dalla Chiesa di Santa Cristina, sulla sponda nord s’incontra Gràdoli, dove si può davvero entrare completamente nell’atmosfera della ricca corte farnesiana. In paese, nelle sale del palazzo che fu dei Farnese, si trova l’esposizione sorprendente del Museo del Costume Farnesiano. Costumi di gala e vestiti per la vita quotidiana, cappelli, guanti e perfino sottovesti e calzature sono stati fedelmente riprodotti prendendo come modello i personaggi raffigurati negli affreschi dell’epoca. Proseguendo lungo la sponda occidentale, dopo Valentano – nel cui Palazzo Farnese ha sede un Museo dedicato alla Preistoria della Tuscia – si raggiungono i due borghi più pittoreschi dell’intero lago. Capodimonte e Marta sorgono infatti su due stretti promontori, che si spingono nel lago in direzione della mole scura dell’Isola Bisentina. Lasciate alle spalle le acque del lago, la via verso Occidente conduce a Farnese, il borgo il cui nome è ovviamente legato a doppio filo alla nobile famiglia. Il viaggio sulle tracce della grande dinastia del passato si conclude con una passeggiata nella Selva del Lamone, che conduce a scoprire, tra le radici, gli arbusti e la vegetazione, le rovine di Castro, una ricca città che fu capitale del ducato dei Farnese fino a che, nel 1649, venne completamente rasa al suolo dagli eserciti nemici per poi scomparire poco alla volta nel suo lungo e silenzioso oblio.

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