Itinerario

Il triangolo degli olivi centenari

in collaborazione con Slow Food Italia

Un tour intorno a Castel del Monte, su un territorio dove è evidente il legame tra storia, cultura ed enogastronomia: oltre che al castello di Federico II, Castel del Monte rimanda infatti anche alla produzione olivicola a denominazione d’origine protetta “Terre di Bari Castel del Monte”, che ricade nei territori di Barletta, Andria e Trani. Le tre cittadine poco distanti tra loro sono le tappe di uno straordinario viaggio tra ulivi centenari, su un territorio dove la produzione olivicola vanta una tradizione millenaria, testimoniata dalla presenza dall’alto numero di aziende di qualità. L’oliva principe è la coratina, ma non mancano altre varietà come la pasola e la leccina, destinate alla tavola. L’olio è quindi il principale protagonista di questi luoghi, ma gli si affiancano però anche splendidi vini e dolci latticini tra i quali spicca la burrata di Adria.

Oltre a indicare il magnifico maniero poco distante da Andria, Castel del Monte indica anche una Denominazione di origine controllata e garantita e una Denominazione di origine protetta che ricadono, tra l’altro, nei territori di Barletta, Andria, Trani. Tre cittadine poco distanti tra loro, tre tappe di un viaggio tra viti e ulivi centenari, tre modi di interpretare le ricche risorse agricole di un’area relativamente piccola: un ideale triangolo che unisce l’entroterra al mare. Il nostro percorso parte proprio da Andria, dove Michele Olanda e la moglie Carmela nel loro caseificio trasformano il latte in ottimi caciocavalli, scamorze, stracciatella, nonché nella classica burrata locale. Dalla dolcezza del latte e della burrata a quella dei confetti: nel cuore della città, dal 1894, vicino alla Cattedrale, la confetteria Mucci produce confetti artigianali di ogni sapore e foggia; irrinunciabile è anche una visita all’annesso museo tematico. Tante le possibilità di ottimi acquisti di vino della Denominazione di origine controllata e garantita “Castel del Monte” e di olio della Denominazione di origine protetta “Terra di Bari Castel del Monte”. I vini rossi, ricavati perlopiù da uve nero di Troia, hanno un intenso colore rubino, sono eleganti, austeri, speziati; i bianchi, ottenuti da uve bombino, sono fruttati e asciutti. In attività dall’inizio del Seicento, Conte Spagnoletti Zeuli è un’azienda attenta alla sostenibilità ambientale che produce ben 21 vini e un extravergine, tutti dall’ottimo rapporto tra qualità e prezzo. L’azienda Rivera della famiglia De Corato è stata tra quelle in prima linea per il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e garantita “Castel del Monte”: eleganza e qualità su grandi numeri sono la principale caratteristica dei vini prodotti. Sul versante olio, si segnalano Savino Muraglia, il cui frantoio utilizza ancora le antiche molazze in granito, e Masseria Cusmai, la cui produzione biologica comprende ottimi extravergini, conserve di pomodoro e olive in salamoia. A pranzo sosta obbligata da Antichi sapori, dove Pietro Zito, grande interprete della tradizione culinaria murgese, trae ispirazione e materie prime prevalentemente dal proprio orto, offrendo così ai propri ospiti una naturale e profumata rappresentazione di cosa questo territorio sia in grado di offrire. Spostandoci a Trani, dal 1884 Villa Schinosa produce vini molto piacevoli ottenuti da una sola varietà fra i quali spicca il Moscato di Trani Dolce. Completano l’offerta oli, mandorle eciliegie. Meritano anche la visita, l’assaggio e l’acquisto sia Uliveti Bàrbera, in attività da quasi 150 anni con extravergini, olive da mensa, ortaggi e cereali, sia Di Micco Pasqua che, oltre all’extravergine da coratina, propone vari paté e una linea di oli aromatizzati. Prima di concludere il viaggio, un’ultima tappa enologica a Barletta: Vigne di Rasciatano che propone vini di qualità con prezzi più accessibili.

Approfondisci+

Pianifica il tuo viaggio

Iscriviti alla newsletter e partecipa alla community

Tienimi aggiornato

Partner

Touring Club Italiano
WWF
Slow Food Italia

Iniziativa in collaborazione con

Ministero della Cultura
UNESCO