Itinerario

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Cremona. I maestri del violino

in collaborazione con Touring Club Italiano

Ogni angolo di Cremona parla di violino e di musica. Sulle ali delle note si visita il nuovo Museo del Violino, per conoscere volti e imprese dei grandi maestri liutai che hanno tramandato alla città l’arte di costruire strumenti ad arco: Antonio Stradivari, gli Amati e i Guarneri. Nel museo si ascoltano dal vivo le note melodiose del violino in locali dall’acustica perfetta e si toccano con mano le parti che compongono questo strumento, capace più d’ogni altro di far vibrare le corde dei sentimenti. Le emozioni continuano osservando da vicino i sessanta strumenti a corde, chitarre e viole d’amore, ghironde e mandolini, esposti nelle Stanze per la Musica del Museo Civico “Ala Ponzone” e affacciandosi nelle botteghe di liutai del centro storico per respirare dolci aromi di legno e di resine.

Rendere eterna la magia della musica: è questa la vocazione della liuteria cremonese, che da più di cinquecento anni attraverso le mani e l’abilità dei suoi maestri liutai dà vita al suono selezionando legni, essenze e resine, e progettando forme e curve di splendidi strumenti ad arco capaci di produrre note e vibrazioni pressoché perfette. Camminando tra le vie di Cremona si comprende come le grandi dinastie dei liutai che sin dal tardo Rinascimento resero celebre la città in tutta Europa – gli Amati, i Guarneri e i celeberrimi Stradivari – abitino ancora qui, e la loro presenza aleggi non solo nei monumenti loro dedicati, ma anche nei musei e nelle istituzioni che tramandano ai posteri i loro infiniti saperi, le loro segrete alchimie. A cominciare dal nuovissimo Museo del Violino, dove le note melodiose dello strumento si ascoltano nell’avveniristico Auditorium Giovanni Arvedi, sintesi perfetta tra ottimizzazione acustica e geometria degli spazi, così come nelle altre dieci sale pervase di profumi, suoni e immagini multimediali. Le emozioni proseguono nelle Stanze per la Musica del Museo Civico “Ala Ponzone”, davanti alle vetrine che accolgono sessanta strumenti a corde dai nomi curiosi e rari costruiti dai più noti artigiani europei tra Seicento e Ottocento: violini e viole d’amore, ghironde, mandolini e persino la celebre chitarra ritratta in un famoso dipinto del maestro impressionista Edgar Degas. L’itinerario si conclude nel centro storico cittadino, visitando qualcuna delle sessanta botteghe che ancora oggi operano nel rispetto dell’antica tradizione artigianale, promuovendo e valorizzando la liuteria contemporanea cremonese protetta con il marchio “Cremona Liuteria”.

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