Itinerario

Costiera Amalfitana

in collaborazione con Beni Unesco

La Costiera Amalfitana, distesa a Sud-Est della Penisola Sorrentina nella provincia di Salerno, può essere definita come uno straordinario esempio di valore culturale, grazie all’incredibile lavoro dell’uomo e della natura.

La Costiera Amalfitana comprende un’area che si estende per 11.231 ettari distribuiti tra quindici comuni, aree agricole e tre riserve naturali.  

L’area venne popolata fin dall’epoca preistorica come testimoniano resti del Paleolitico e del Mesolitico ritrovati a Positano.  Diventata colonia romana nel IV secolo, l’area fu intensamente colonizzata dall’inizio del Medioevo. 

Il suo confine naturale è il versante meridionale della penisola formata dai monti Lattari che, dalle cime dei monti Picentini al mar Tirreno, separa il golfo di Napoli da quello di Salerno. 
Si compone di quattro principali aree costiere e alcune zone secondarie, comprese nei comuni di Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Corbara, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Sant’Egidio del M. Albino, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare.

Molti dei suoi centri storici, fioriti durante il periodo del grande potere esercitato dalla Repubblica marinara di Amalfi, ospitano notevoli capolavori artistici e architettonici, alcuni dei quali nati dalla fusione di elementi orientali e occidentali, nota come stile “arabo-normanno”. Le zone agricole testimoniano la capacità di adattamento dei suoi abitanti, che hanno saputo sfruttare al meglio i diversi tipi di terreno, coltivando “a terrazza” i vigneti ed i frutteti nelle zone basse e praticando la pastorizia più in alto.

Giustificazione per l’iscrizione 

La Costiera Amalfitana è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale in quanto straordinario esempio di paesaggio mediterraneo con eccezionali valori culturali, naturali e scenografici che risultanti dalla spettacolare topografia e dall’evoluzione storica.

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