Itinerario

Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande di Modena

in collaborazione con Beni Unesco

Il complesso monumentale costituito dalla Cattedrale, e dalla torre civica, detta “Ghirlandina”, è situato lungo l’asse dell’antica Via Emilia. Ne fa parte integrante la Piazza Grande, sorta nella seconda metà del XII secolo.

La Cattedrale e la torre “Ghirlandina” si presentano come un complesso omogeneo per materiali e criteri costruttivi, la cui edificazione impegnò la Comunità modenese per oltre due secoli, dal 1099 al 1319. La ricostruzione della Cattedrale di Modena del 1099 ha una valenza fondamentale nel contesto della storia medievale. L’edificio è un esempio caratteristico e documentato del riutilizzo di antiche rovine e uno dei primi edifici in cui la collaborazione tra un architetto (Lanfranco) e uno scultore (Wiligelmo) è dimostrata da dirette attestazioni e iscrizioni. L’edificio segna anche un passaggio dal concetto di produzione artistica unicamente riferita alla ricerca del capolavoro e finalizzata a esaltare la munificenza del committente, a un concetto più moderno in cui si riconosce anche il ruolo dell’artista.

Più tardi la presenza documentata dei Maestri Campionesi a Modena tra gli ultimi decenni del XII e i primi del XIV secolo, è chiara testimonianza di come i lavori fossero gestiti e organizzati in quel periodo, in un cantiere medievale perfettamente organizzato. 

La creazione congiunta di Lanfranco e Wiligelmo è un capolavoro del genio creativo umano, in cui una nuova relazione dialettica tra architettura e scultura si impone nello stile romanico. Il complesso modenese riveste un’importanza fondamentale nel testimoniare le tradizioni culturali del XII e XIII secolo; è inoltre uno dei migliori esempi di complesso monumentale in cui i valori religiosi e civici sono accorpati in un contesto urbano medievale.

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