Itinerario

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Casacalenda. Arte all’aperto

in collaborazione con Touring Club Italiano

È affascinante aggirarsi per Casacalenda, dove tra vicoli e palazzi, piazzette e scalinate, si va a caccia di arte contemporanea. Ci si addentra in mirabolanti visioni, in un continuo dialogo con la storia, la natura e il territorio molisano, grazie agli interventi di rinomati artisti internazionali che arricchiscono di anno in anno il MAACK – Museo all’Aperto Arte Contemporanea Kalenarte. Nel centro storico si scorge la vallata attraverso il rosone di ferro traforato di Adrian Tranquilli, mentre ci si stupisce al cospetto di Efesto, l’installazione sospesa in ferro di Hidetoshi Nagasawa all’interno del vecchio forno, e ancor più per la colonna ricoperta con pelle di pecora, omaggio di Alfredo Romano al mondo contadino. Nella città nuova si sale la scala dai cento colori di Tonino D’Erme e ci si sorprende dentro la Scacchiera grande come una piazza di Massimo Palumbo. Spingendosi tra campi e boschi si è infine attesi dal Poeta di Casacalenda, solitario gigante alto 9 m di Costas Varotsos.

A Casacalenda si visita un museo davvero singolare, il MAACK, acronimo di Museo all’Aperto Arte Contemporanea Kalenarte, seguendo tre percorsi en plein air nel centro storico e nelle immediate vicinanze, verso le campagne e i boschi. Ci si aggira tra vicoli e piazzette ammirando singolari creazioni d’arte in dialogo con il paese e con l’ambiente, che hanno il pregio di rivalutare angoli dimenticati di questo piccolo borgo incastonato tra le colline del Molise. Si scopre un arco traforato come un ricamo che compone un’installazione in ferro di Adrian Tranquilli, s’indugia lungo una traccia nel selciato quasi invisibile di Michele Peri, ci si meraviglia di fronte alla potenza di Efesto, installazione sospesa di Hidetoshi Nagasawa, e alla poesia di una colonna ricoperta con pelle di pecora di Alfredo Romano, delicato omaggio alla società contadina. Nella parte più alta di Casacalenda, ecco apparire le infiorescenze ceramiche di Claudio Palmieri, mentre nel centro si sale la Cromoscala dai cento colori di Tonino D’Erme e poi si sosta sulla enorme Scacchiera di Massimo Palumbo. Ci si spinge infine verso i boschi, dove attende un’autentica sorpresa: a più di 2 km dal centro abitato, in mezzo a una fitta e intricata vegetazione, appare l’enorme mole del Poeta di Casacalenda del greco Costas Varotsos, un gigante alto 9 m tutto realizzato con scaglie di pietra.

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