Itinerario

Brianza. Terra di sapori

in collaborazione con Slow Food Italia

A pochi chilometri dall’autostrada, dirigendosi verso nord, si raggiunge il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, un’oasi di verde dove si scoprono alimenti di grande pregio. Si parte da Rovagnate, dove buonissimi formaggi di capra possono essere abbinati con il miele prodotto a Perego e a Sirtori. Ci si sposta quindi a Missaglia, per assaggiare un vino che deriva da uve merlot e pinot di un piccolissimo vigneto. Lomagna è invece il posto giusto per degustare il profumato salame Brianza Dop prima di concludere il giro a Vimercate, dove si è riscoperta un’antica varietà di patate.

A pochi chilometri dall’autostrada, dirigendosi verso nord, si raggiunge il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, un’oasi di verde dove si scoprono alimenti di grande pregio. Si parte da Rovagnate dove, con il latte della camosciata delle Alpi, si producono yogurt e formaggi caprini secondo la tecnica tradizionale (pochissimo caglio, fermentazione lattica per 18-24 ore). Formaggi freschi, morbidi, gustosi, perfetti per essere abbinati con il miele. A Perego troverete, fra gli altri, gli aromatici, profumatissimi mieli d’alta montagna tutelati dal Presidio Slow Food e ricavati da arnie spostate in estate a quote superiori ai 1200 metri: rododendro, millefiori, melata di abete. Poco lontano, a Sirtori, è possibile gustare rari mieli quale quello di robinia e genuine confetture di piccoli frutti, anch’esse buon connubio col formaggio. Ci si sposta poi a Missaglia, per assaggiare un vino ricavato da uve merlot e pinot di un piccolissimo vigneto: di colore rosso rubino brillante, elegante e speziato, nei profumi e nel gusto ricorda i frutti di bosco. E quale migliore cibo da accompagnare a un calice di vino se non il profumato salame Brianza Dop prodotto a Lomagna? L’impasto di carni suine è aromatizzato con sale, pepe in grani o macinato, pochissimo aglio e vino; può raggiungere i 15 centimetri di diametro e stagiona da due settimane a cinque mesi. Il giro si conclude a Vimercate, dove un’azienda agricola ha ripreso a coltivare l’antica patata di Oreno: a pasta bianca, compatta, si raccoglie tra settembre e metà ottobre ed è ottima soprattutto per la preparazione degli gnocchi.

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