Itinerario

Boscoverde. Dentro l’orrido

in collaborazione con Touring Club Italiano

Una suggestiva passeggiata poco fuori Tarvisio, a Boscoverde, porta all’Orrido del torrente Slizza, un luogo incantevole per la rigogliosa natura che lo contraddistingue. Superato il piccolo bosco di abeti rossi che conduce al promontorio monumentale, ci si trova davanti allo spettacolo unico degli strapiombi che costeggiano lo Slizza. Si scende per il sentiero su passerelle protette e ci si immerge letteralmente in un turbinio di sfumature di verde tra la luce che pervade l’acqua, la vegetazione e le rocce. Inaspettatamente, in un tratto del sentiero, ecco un ponte ferroviario dismesso di fine Ottocento, incastonato a 70 m d’altezza, che rievoca romantici viaggi a est. Grazie al ponte è piacevole seguire il letto del torrente, che si snoda fra impervie gole.

Tutti gli elementi della natura del Tarvisiano sono concentrati nell’Orrido dello Slizza, uno dei luoghi più incantevoli della zona. Tra rocce e folta vegetazione, l’asprezza delle sue pareti si fa baciare dalla trasparenza dell’acqua del torrente Slizza. Per penetrare nell’ambiente di questo luogo magico, si può seguire l’incredibile percorso naturalistico che lo accompagna, dotato di accessibili gradini, corrimano, staccionate e passerelle a pelo d’acqua che consentono di superare i tratti rocciosi più esposti e di camminare lungo la gola che il torrente ha scavato nelle pareti rocciose nel corso dei millenni. Le opere d’arte della natura cesellate dall’azione erosiva dell’acqua e dal ricco spettro cromatico di piante e alberi fanno assumere alle acque del torrente un’incantevole colorazione verde, che di volta in volta cambia tonalità a seconda delle condizioni della luce. Tra un tornante e una discesa, quasi all’improvviso, appare il sovrastante ponte ferroviario in ferro della vecchia linea Tarvisio-Lubiana, ormai dismessa. Percorribile grazie a un corridoio pedonale laterale, è un capolavoro di ingegneria il cui disegno e la cui realizzazione risalgono agli anni intorno al 1870, poco prima che venisse attrezzato questo splendido camminamento lungo lo Slizza, voluto dalla nobiltà dell’epoca per le battute di caccia. Durante la risalita, dall’obbligatoria sosta al Belvedere si può ammirare la cascata che il rio Molino compie gettandosi nello Slizza con un salto di quasi 18 m.

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