Itinerario

Borgo San Lorenzo. Viaggio nel Liberty

in collaborazione con Touring Club Italiano

A Borgo San Lorenzo il Liberty è protagonista: lo si ritrova su facciate e insegne di alcuni palazzi, nelle Chiese e nei luoghi del potere. Nel delizioso borgo, a stupire sono infatti la leggiadria delle decorazioni floreali, la squillante policromia delle maioliche, l’artigianato dei materiali ricercati e delle tecniche più elaborate. Per averne una panoramica, si impone una visita al Museo della Manifattura Chini, dove si resta affascinati dalle creazioni delle Fornaci San Lorenzo: vasi maiolicati, pannelli con gabbiani e fioriere con cigni, ma anche grandi camini e lunette monumentali. Si raggiunge poi il centro storico, dove, nella Pieve di San Lorenzo, la pittura absidale di Galileo Chini e il tabernacolo esterno fondono gli accenti neomedievali con il nuovo stile. Di fronte, anche il Palazzo del Podestà parla questo linguaggio negli stemmi dei signori fiorentini. Vale un’ultima sosta l’ingresso nel Municipio, dove si resta sorpresi, dopo la sobrietà dell’esterno, dalla grande scalea e dall’estro decorativo della Sala del Sindaco.

È il Liberty il filo conduttore da seguire a Borgo San Lorenzo per scoprire, parallelamente alla grazia del borgo, una delle più pregiate eccellenze toscane, quella della ceramica. Punto di riferimento per svelare le meraviglie di quest’arte è Villa Pecori Giraldi, appena fuori dal centro storico, sede del Chini Museo. Proprio in questo borgo, Galileo e Chino Chini fondarono nel 1906 la manifattura Fornaci San Lorenzo, la cui produzione era destinata a diventare una delle più prolifiche e richieste in Italia: non solo vasi, brocche e piastrelle, ma anche innumerevoli prodotti della fantasia e dell’estro tipici di quell’epoca, che andavano a impreziosire le dimore dei più raffinati intenditori. Nel centro storico, ancora ben conservato e affascinante, ricco di chiese e vecchi palazzi, si riprende il filo del Liberty scoprendo che l’antichissima pieve di San Lorenzo vanta decori absidali di Galileo Chini e, all’esterno, un tabernacolo in terracotta policroma uscito dalle Fornaci San Lorenzo. Ancora Liberty è quello che si scorge nel Palazzo del Podestà, con gli stemmi dipinti dei signori fiorentini, e nel Municipio, con una splendida scalinata e la grande fantasia decorativa della Sala del Sindaco.

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