Itinerario

Bergamo. L’arte di Lotto

in collaborazione con Touring Club Italiano

Nel cuore di Bergamo sono custoditi i capolavori di Lorenzo Lotto, le cui “orme” è possibile seguire passeggiando per la città. Si parte dalla Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano, nella Città Bassa, per ammirare la grandiosità della Pala Martinengo, una Sacra Conversazione sotto un tripudio di angeli. Capolavori di pari intensità attendono nelle Chiese di Santo Spirito, dove la pala d’altare cattura per l’assetto monumentale e i colori fiammanti di Maria e dei santi che le fanno corona, e di San Bernardino in Pignolo, la cui pala presenta tratti più familiari. Tra le opere del Lotto nella Pinacoteca dell’Accademia Carrara sorprendono l’espressività del Ritratto di giovane e quello di Lucina Brembati. Saliti a Bergamo Alta, si ritrova la versatilità del genio negli affreschi della Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco e nei cartoni per le tarsie lignee del coro di Santa Maria Maggiore. L’armonia d’arte si riflette nel paesaggio bergamasco, da godersi affacciati alla Porta San Giacomo, sul viale delle mura cinquecentesche che cingono Bergamo Alta.

A Bergamo è affascinante ripercorrere le tracce della complessa avventura umana e professionale del pittore Lorenzo Lotto (1480-1556/57), una delle figure più emblematiche dell’arte italiana. Proprio in questa città l’artista veneziano visse un decennio eccezionale costellato di capolavori. Nel cuore della Città Bassa, si resta stupefatti dinanzi alla maestosità della Pala Martinengo nella Chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano, la prima realizzata in città: a colpire è soprattutto la grandiosità dell’architettura dipinta, che prosegue verso il cielo oltre l’oculo centrale. Nella vicina Chiesa di Santo Spirito, in Via Torquato Tasso, la preziosa pala lottesca è un tripudio di colori e di sentimenti. Si resta sorpresi da un dettaglio molto famoso della sua pittura, il San Giovannino teneramente avvinghiato all’agnello simbolo del suo martirio, ma anche dalla nobile espressione di Santa Caterina, abbigliata come una principessa. Pochi passi lungo Via Pignolo ed ecco, nella Chiesa di San Bernardino in Pignolo, un altro capolavoro di Lorenzo Lotto. La Pala di San Bernardino è un trionfo di composizione e cromia, emozioni e intensità: difficile staccarsi dai verdi intensi del baldacchino, dalla prospettiva perfetta degli angeli in volo, dai santi che colloquiano intensamente e dallo sguardo enigmatico dell’angelo in basso che sembra scrutarci direttamente. Si prosegue verso l’Accademia Carrara, il museo più importante della città, scrigno di tesori con diverse opere del Lotto: accanto alle intense composizioni sacre spiccano due ritratti profani che rivelano acute indagini psicologiche. Si sale alla Città Alta e qui si fa la conoscenza con gli altri aspetti della maestria del Lotto, quelli di frescante e disegnatore. Si ammirano le vivaci Scene della Vita di Maria affrescate nella Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, vicino alla quale l’artista abitava, e si resta meravigliati del suo lato “visionario” e misterioso al cospetto delle tarsie lignee della Chiesa di Santa Maria Maggiore, da lui concepite.

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