Itinerario

Basso Ferrarese. Dimore estensi

in collaborazione con Touring Club Italiano

Rivivere i fasti degli Este entrando nelle loro dimore, disseminate in un paesaggio agricolo che i signori di Ferrara hanno profondamente modificato tra XIV e XV secolo. Delle oltre trenta residenze originarie, la più sontuosa è la Delizia di Belriguardo a Voghiera, cui si accede da un torrione che sotto l’insegna estense suscita stupore reverenziale. Simile a una fortezza è la residenza di Benvignante presso Argenta, mentre quella del Verginese a Gambulaga, piccolo castello merlato divenuto la corte di Laura Dianti, amante di Alfonso I, è immersa in un giardino-frutteto ricostruito con criteri rinascimentali. L’imponenza del Castello di Mesola infine è palpabile a prima vista: adagiato sulla sponda del Po, di forma quadrangolare e serrato tra torri merlate, è il sogno di magnificenza dell’ultimo discendente della casata.

L’intero paesaggio del Delta del Po ferrarese è stato ridisegnato dagli Este attraverso imponenti trasformazioni agricole – canalizzazioni, vie di comunicazione, borghi – e la costruzione di una sistema di “delizie”, ovvero monumentali residenze di campagna circondate da giardini, considerate tra le massime espressioni della cultura rinascimentale, una sorta di collegamento tra la capitale del Ducato, Ferrara, e la foce del fiume. Proprio per questo nel 1999 l’Unesco ha incluso nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme al centro storico di Ferrara (già inserito nel 1995), anche le Delizie Estensi (che «illustrano in modo eccezionale l’influenza della cultura del Rinascimento sul paesaggio naturale») e il Delta del Po, come straordinario esempio di «paesaggio culturale pianificato». Leggendari luoghi d’intrattenimento cortese e di visite di potenti, di svaghi estivi e di cacce nei boschi, le delizie svolsero la funzione di sedi decentrate del potere, a controllo di un territorio che si stava trasformando attraverso le bonifiche. Raggiungibili un tempo attraverso vie d’acqua, queste sontuose dimore oggi si ergono solitarie in un piatto ma affascinante paesaggio di campagna. Si visita dapprima la Delizia di Belriguardo, presso Voghiera, la prima costruita fuori Ferrara e la più sontuosa, che poteva contare addirittura cinquanta stanze, la cui magnificenza echeggia nella Sala della Vigna, decorata con splendidi affreschi. Ricorda una fortezza la Delizia di Benvignante vicino ad Argenta, mentre quella del Verginese presso Gambulaga incarna la perfetta immagine di una corte rinascimentale, grazie all’armonia di decori e proporzioni e alla presenza del giardino storico minuziosamente ricostruito. L’itinerario termina emblematicamente nel Castello di Mesola, ultimo sogno estense di magnificenza, situato in straordinaria posizione panoramica lungo le rive del Po, al cui interno un’interessante esposizione approfondisce l’habitat, l’intervento umano e la singolare presenza nel territorio dell’esclusivo cervo della Mesola.

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