Itinerario

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Artena. A passo di mulo

in collaborazione con Touring Club Italiano

Si va alla scoperta del più ripido paese del Lazio, a “passo di mulo”. Dolcissimi e gentili, i muli accompagnano la visita del centro storico di Artena, inaccessibile ai mezzi di locomozione a motore. In un’atmosfera senza tempo si passeggia scoprendo a ogni angolo case antiche, palazzetti nobiliari e numerose cappelle che sembrano arrampicarsi l’una sull’altra sull’erto pendio. Tra scalinate e strette curve si incrociano spesso gli asini, protagonisti ogni anno del Palio delle Contrade e impiegati in tutti i servizi quotidiani. Compagni fedeli della vita armoniosa e semplice degli abitanti di Artena.

La strada che da Valmontone si dirige verso sud si snoda in un dolce paesaggio collinare, offrendo la vista sul centro storico di Artena, suggestivo grappolo di case abbarbicate sulle ultime propaggini settentrionali dei Monti Lepini. La parte moderna dell’abitato si espande nella piana sottostante, ma il nucleo antico è rimasto pressoché integro, salvaguardato dalla sua stessa posizione. Vi si accede attraverso la porta detta Arco Borghese, sormontata da un belvedere merlato che offre un’ampia vista sulla Valle del Sacco, cui fanno da sfondo i Monti Prenestini. Nei pressi di Piazza della Vittoria, già dentro il perimetro delle antiche mura cittadine, si trova il possente Palazzo Borghese (XVII secolo), che fu dimora del cardinale Scipione Borghese, succeduto ai Colonna. Il centro è un dedalo di vicoletti pavimentati in pietra calcarea, che per loro natura precludono l’accesso alle automobili. Percorrendo centinaia di gradini si rimonta la collina: Artena è un’isola pedonale naturale, dove i trasporti avvengono esclusivamente a spalla o grazie ai muli, unici animali che si trovano a loro agio in queste viuzze a saliscendi. È risalendo i vicoletti che si raggiunge la parte più alta dell’abitato, a oltre 600 m di quota: qui la vista spazia su un ampio panorama che abbraccia l’intera vallata, dai Colli Albani ai Monti Prenestini. Qui ci si rende conto della natura geologica del rilievo su cui sorge Artena, caratterizzato da fenomeni carsici come del resto l’intero massiccio dei Lepini.

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