Itinerario

Andar per vigneti in Franciacorta

in collaborazione con Slow Food Italia

Un territorio che si è reinventato. Potrebbe essere questo il modo migliore per raccontare la Franciacorta: fino agli anni Sessanta terra di grandi industrie e oggi capitale delle bollicine italiane. Una storia che può essere percorsa attraverso i piccoli villaggi che ospitano le tante cantine diffuse sul territorio. Si comincia da Erbusco, sede del Consorzio, per proseguire il cammino tra i villaggi più vocati e nelle cantine che più hanno segnato la storia di questi luoghi, incontrando produttori e osti che ogni giorno propongono alle loro tavole questi vini. Prima di concludere il viaggio ci si ferma a Rovato, uno dei più importanti mercati della carne, facendo la conoscenza dei macellai che continuano a vendere carne allevata nelle campagne intorno al paese.

Un territorio che si è reinventato. Potrebbe essere questo il modo migliore per raccontare la Franciacorta: fino agli anni Sessanta terra di grandi industrie e oggi capitale delle bollicine italiane. Una storia che può essere percorsa attraverso i piccoli villaggi che ospitano le tante cantine diffuse sul territorio. Si comincia da Erbusco, dal Consorzio per la Tutela del Franciacorta dovesi possono ottenere preziose informazioni sulla denominazione e sulle cantine associate. Si prosegue poi visitando tre aziende che hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia di questo prodotto e di questo territorio e che non a caso hanno sede in quella che può essere considerata la capitale della Franciacorta. Cavalleri si trova in uno storico palazzo circondato da vigneti e ha fatto dell’eleganza il proprio marchio; Bellavista gode di uno dei più bei panorami sulla Franciacorta ed è diventato un punto di riferimento per tutti i produttori; Ca’ del Bosco ha contribuito alla nascita della denominazione prima, e a definire i tratti classici di questi vini poi. Spostandosi verso Adro una tappa fondamentale è quella alla Dispensa Pane e Vini che raccoglie il meglio della produzione vitivinicola locale da abbinare a piatti della tradizione o a più moderne creazioni. Pochi chilometri più in là la cantina dell’azienda Ferghettina domina dall’alto ed è il luogo giusto per cogliere il carattere imprenditoriale di questo territorio che ha saputo far coincidere grandi numeri e qualità. A Borgonato di Corte Franca ha poi sede la cantina dove tutto è nato: Guida Berlucchi. La storia della Franciacorta infatti non esisterebbe se nel 1961 un giovanissimo enologo, Franco Ziliani, non si fosse recato dai Berlucchi e non li avesse convinti a seguire il suo sogno di produrre grandi bollicine in Italia. Una storia di coraggio, così come il coraggio è sicuramente il termine che meglio descrive quanto Barone Pizzini ha deciso di fare sin dai primi anni, decidendo di produrre in regime di agricoltura biologica. Una scelta netta e difficile, soprattutto in luoghi come quello franciacortino dove non sempre le estati rendono il lavoro in vigna facile. Il tour vinicolo si chiude da dove era iniziato, a Erbusco, per incontrare due aziende più giovani e piccole che hanno però fatto della personalità la propria principale caratteristica: Enrico Gatti e San Cristoforo. Prima di tornare in autostrada, però, è bene passare da Rovato e andare a visitare due storiche macellerie che continuano a promuovere la carne bovina, per decenni il prodotto più importante di questi luoghi fatti di agricoltura e di scambio, come testimoniato dal piatto simbolo: il manzo all’olio.

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