Itinerario

Albisola. I sogni di ceramica

in collaborazione con Touring Club Italiano

Albisola Superiore e Albissola Marina, due cittadine separate da un ponte ma unite da una passione comune: cinquecento anni di arte ceramica. Le sorprese cominciano ad Albisola Superiore nel Museo Manlio Trucco, spaziando tra pitture e corredi ceramici, per poi proseguire lungo la Passeggiata Eugenio Montale, camminando catturati dai bagliori delle ceramiche che diffondono i colori del cielo e del mare. Spostandosi poco oltre, ad Albissola Marina si ammirano i mosaici colorati del Lungomare degli Artisti, il magnifico compendio di arte e natura di Casa Jorn e gli stravaganti capolavori del Novecento racchiusi nel Centro Esposizioni e nelle Fabbriche-Museo “Giuseppe Mazzotti” e “San Giorgio”, popolate da oggetti, figure e animali in ceramica.

Il Calligrafico naturalistico che s’ispira alle porcellane cinesi, il Bianco e Blu Savona con castelli e figure mitologiche che campeggiano nei loro profili di colore acceso su uno sfondo bianco o azzurrino. E poi il Levantino, l’Art Déco, il Boselli e la Ceramica Futurista, abile nel plasmare con forme capricciose ed eccentriche la duttile materia. Sono davvero tanti gli stili e i decori della produzione ceramica di Albisola Superiore e Albissola Marina, due Comuni separati da un ponte ma uniti dai colori vivaci della maiolica che invadono vie, muri e il bellissimo lungomare. Il percorso comincia ad Albisola Superiore, nella casa-laboratorio dell’artista Manlio Trucco, oggi museo: un compendio della tradizione ceramica albisolese dal Medioevo al Novecento che si apprezza di sala in sala tra pitture, sculture e corredi ceramici e continua sulla Passeggiata Eugenio Montale, dove si cammina sul tracciato della ex ferrovia abbagliati dal caleidoscopio di forme e colori di opere ceramiche contemporanee che emergono sullo sfondo di palme, mare e ulivi. Sino ad arrivare ad Albissola Marina e agli incantevoli mosaici in ceramica che compongono il celeberrimo Lungomare degli Artisti, realizzato con milioni di tessere di vetro-ceramica multicolori. Nella dimora-atelier dell’artista danese Asger Jorn si rimane stupiti da come i confini tra architettura, natura e arti decorative sfumino pian piano per divenire una cosa sola, mentre nel Centro Esposizioni e nelle Fabbriche-Museo “Giuseppe Mazzotti” e “San Giorgio” le opere di Fontana, Lam, Fabbri, Luzzati, Crippa e Baj mostrano come la cooperazione tra i maestri ceramisti albisolesi e gli artisti del secondo Novecento abbia creato un repertorio fantastico di stili e figure capace di dispiegare le ali alla poesia.

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