Itinerario

Abbadia di Fiastra. Fede e natura

in collaborazione con Touring Club Italiano

Campi coltivati e dolci colline, selve ombrose, splendide viste verso i borghi circostanti e le vette dei Monti Sibillini: la Riserva Naturale Abbadia di Fiastra è un piccolo “paradiso in terra”, non a caso scelto dai Cistercensi per costruirvi una delle più belle Abbazie italiane. Dopo la visita alla Chiesa, un distillato di armonia e silenzio, e al Monastero in cui risuona ancora l’eco dell’ora et labora, si va alla scoperta di altri incanti. Si può attraversare il bosco, spingendosi fino al fiume Fiastra, osservando il Casino del Principe, testimonianza dell’antica funzione di riserva di caccia, e sostare lungo la via del Lago Le Vene, ex cava di ghiaia. Infine, in bicicletta o a cavallo, si potrà ammirare da un’altra prospettiva questo meraviglioso mondo incantato.

In una zona un tempo paludosa, resa fertile e coltivabile dal paziente lavoro dei monaci cistercensi, immersa in un bellissimo paesaggio collinare tra la valle del fiume Chienti e quella del Fiastra, sorge uno dei più affascinanti Complessi monastici italiani. L’Abbazia di Fiastra è un’oasi di pace tuttora insediata dai monaci: della struttura si visitano la maestosa Chiesa gotica, spoglia come imponeva l’ordine, il Complesso monastico, con il chiostro, le sale comuni (splendido, in particolare, il refettorio con le colonne provenienti dalla vicina città romana di Urbs Salvia), le grotte e le cantine riconvertite a Museo del Vino e Raccolta Archeologica. Tutt’intorno habitat molto vari – fitti boschi, morbide colline, campagne ordinatamente coltivate – danno la misura dell’evoluzione del territorio nei secoli, in seguito all’intervento dei monaci e alla presenza della nobile famiglia Bandini. Percorsi segnalati nel verde consentono un’immersione totale in una natura maestosa e ricca di presenze animali, che con un po’ di fortuna si possono osservare (soprattutto uccelli).

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