San Leo. Paesaggi rinascimentali
Itinerario
San Leo. Paesaggi rinascimentali
Come testardi ricercatori a caccia di immagini del Rinascimento, si seguono le curve dolci del paesaggio dai colori pastello del Montefeltro per giungere ai “balconi” che affacciano sulle colline raffigurate da Piero della Francesca nei paesaggi dei suoi capolavori. È proprio tra i poggi della val Marecchia e del Metauro, infatti, che sono state identificate le sinuose linee delle campagne che sfumano alle spalle del ritratto di Battista Sforza e fanno da sfondo al quadro di San Girolamo e ai Trionfi, tra le più note tele del grande pittore nato a Sansepolcro. A pochi chilometri dalla rupe di San Leo, dalle cui torri si apre una vista eccezionale sul Montefeltro, da piccoli balconi attrezzati si godono gli scorci che hanno ispirato Piero della Francesca.
Uno dei più geniali pittori del Quattrocento, Piero della Francesca, ebbe fortuna e onori lavorando per molte famiglie regnanti dell’Italia Centrale. In varie occasioni, per raggiungere le ricche corti di Urbino e di Rimini dalla natia Borgo Sansepolcro, viaggiò insieme ai suoi assistenti lungo le valli del Metauro e del Marecchia sulle stesse strade che ancora oggi si possono percorrere, guardando gli stessi paesaggi. Lunghe ricerche hanno portato negli anni alla scoperta di ben sette vedute che Piero della Francesca aveva utilizzato come sfondo per alcune delle sue opere più celebri. Alcuni specchi d’acqua dipinti nel Quattrocento sono oggi scomparsi, ma le indagini geologiche testimoniano che erano certamente esistiti; colli e monti si sono modificati a causa di frane e smottamenti, però anch’essi sono stati “certificati” dagli studi scientifici sul suolo. Da questo lavoro è nata l’idea di Montefeltro Vedute Rinascimentali: un percorso suggestivo e una rete di luoghi storici, segnalati sul terreno da piccoli e simbolici balconcini in ferro battuto, dai quali si può entrare, senza temere di sbagliare, nel paesaggio idilliaco che fa da sfondo ai grandi del passato. Il punto migliore da cui partire, quasi al centro della ragnatela dei viaggi compiuti da Piero della Francesca, si trova all’ombra della ripida e severa Rocca di San Leo. A pochi passi da qui sono stati allestiti i balconi che portano nelle tele che ritraggono Battista Sforza e San Girolamo, due dei capolavori del pittore di Sansepolcro. Oggi come allora, è possibile lasciarsi affascinare dai dolci paesaggi del Montefeltro, confrontando la realtà con le opere d’arte e guardando il mondo con gli occhi dell’artista.
Dove mangiare
La Corte di Berengario II
Località M. Rosa 74 - San Leo (RN)
Tel. 0541 916145
osterialacorte@libero.it
osterialacorte.it
In un palazzo medievale, aggiornato nel rispetto delle caratteristiche dell'epoca, due sale con arredo rustico e soppalco che dona un pizzico di romanticismo; d'estate si pranza anche all'aperto. In lista crostini della Corte o bruschetta al formaggio di Fossa e prosciutto di Montefeltro, funghi e tartufi in stagione e, da non perdere, i ravioli al formaggio di Fossa con radicchio trevigiano e il coniglio al finocchio selvatico. I dolci sono fatti in casa. Prodotti del territorio a chilometro zero.
La Rocca
Via G. Leopardi 16 - San Leo (RN)
Tel. 0541 841026
info@laroccasanleo.it
laroccasanleo.it
Situato nelle immediate vicinanze della famosa rocca da cui prende il nome e a gestione familiare impegnata, il ristorante propone una buona cucina con pasta sempre fresca e fatta in casa come da migliore tradizione. Tra i piatti più tipici segnaliamo i passatelli asciutti al tartufo nero e l’agnello preparato con formaggio di fossa e mentuccia. Buoni anche i formaggi e i vini.
Dove dormire
Castello
Piazza Dante Alighieri 11/12 - San Leo (RN)
Tel. 0541 916214
In un palazzo cinquecentesco nella piazza del paese, accogliente e confortevole, con parcheggio pubblico gratuito a poca distanza; offre camere con affascinante vista panoramica e, alcune, con arredi originali dell'Ottocento; attenta e premurosa conduzione familiare. Ristorante con piatti della tradizione romagnola e marchigiana.