Tappa 3

Schio

Ufficio promozione del Territorio
Via Pasini 33
Tel. 0445691285
www.visitschio.it

Fabbrica Alta e Lanificio Francesco Rossi
Via Pasubio 149
Tel. 0445691285
Condizioni di visita: visibile esternamente

Fabbrica Saccardo
Contrà Progresso 1
Tel. 3666562841
www.fabbricasaccardo.com
Condizioni di visita: in occasione di eventi
L’antica Schledum è stata da sempre al centro di una zona di passaggi e di comu-nicazione, sviluppandosi progressivamente dopo l’anno mille prima come sede di una pieve, poi come Comune e dominio scaligero e visconteo. Eppure la sua vi-cenda socio-economica sembra iniziare “davvero” solo dal Quattrocento, quando la cittadina entra nell’orbita di Venezia e la lavorazione della lana inizia a svilup-parsi in modo importante, grazie alla presenza del fiume Leogra e della Roggia Maggiore, produttori naturali di energia, e all’abilità dei tessitori locali. E grazie ad alcune figure formidabili come Niccolò Tron, politico e imprenditore illumina-to, e poi Francesco Rossi, fondatore dell’omonimo lanificio che dall’Ottocento segnò un’epoca non solo in città. Proprio nell’area ex Lanerossi svettano ancora, e non solo per l’altezza, lo stabilimento del Lanificio e la stupefacente Fabbrica Alta: due cattedrali del lavoro, capaci di incutere quasi soggezione nonostante il tempo. Il Lanificio Francesco Rossi fu ricostruito a metà dell’Ottocento, su quat-tro piani che un tempo fervevano di persone e di lavoro. Sulla sua facciata è inte-ressante cercare i bassorilievi con pecore merinos, merci, ancore e navi a vapore che celebrano l’avventura imprenditoriale della famiglia.
Poco distante lo sguardo è catturato dalla Fabbrica Alta, fatta costruire nel 1862 ispirandosi ai modelli del Nord Europa industriale: sei piani, oltre trecento fine-stre e spazi enormi all’interno che accoglievano tutte le fasi della produzione della lana, dalla cardatura alla tessitura, fino al rammendo. Sul lato opposto della strada ci si affaccia nel Giardino Jacquard, in cui architettura e natura si alterna-no in armonia, mai in contrasto con il contesto circostante. Tra la fabbrica e il torrente c’è poi il quartiere operaio, voluto sempre dai Rossi e caratteristico per la cura delle architetture e l’alternarsi di stili. Spostandosi un po’ in collina si ar-riva alla Fabbrica Saccardo, ideale conclusione del percorso nell’antica Schio in-dustriale. Qui fino agli anni Sessanta del secolo scorso si producevano diversi strumenti per lavorare la lana, noti per la loro qualità e pubblicizzati anche da bellissimi manifesti di Depero. Gli spazi della Fabbrica sono stati recuperati e ora accolgono laboratori, studi creativi e spazi per eventi in cui passato e presente dialogano.

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