Mottola. Le grotte di Dio
Itinerario
Mottola. Le grotte di Dio
Ci si sente davvero osservati nelle chiese rupestri di San Gregorio, di Santa Margherita, di Sant’Angelo e di San Nicola, nei pressi di Mottola. Gli occhi che si hanno puntati addosso sono quelli dei santi, immobili e imperturbabili, esempi di arte rupestre al suo apogeo. Nella cripta di San Nicola, decorata tra il IX e il XIV secolo e definita la “Cappella Sistina della civiltà rupestre” per l’eccezionale qualità dei suoi affreschi, la Vergine e il Cristo quasi dialogano con l’osservatore raccontando di secoli d’intensa spiritualità. Non stupisce che queste cripte siano incastonate nel cuore della gravina: l’immersione nella natura facilitava quel contatto con Dio che ancora oggi è possibile sperimentare.
Poco fuori Mottola – centro àpulo appollaiato su una delle più alte colline del versante ionico e per questo definito “spia dello Ionio” – si accede a un universo sotterraneo d’inaspettata suggestione, visitando quattro chiese rupestri annoverate tra le più alte testimonianze di pittura ipogea nell’Italia del Sud. Vivere in grotta non è, come spesso si ritiene, una prerogativa delle sole civiltà primitive. La particolare conformazione geologica del territorio a cavallo tra Puglia e Basilicata, unita alla crisi delle strutture sociopolitiche tardoantiche e al generale stato d’incertezza che seguì il crollo dell’Impero Romano, favorì la rinascita di questo fenomeno, che si protrasse fino alla dominazione aragonese (XV secolo). Il proliferare di luoghi di culto rupestri si fa risalire per lo più intorno all’anno Mille, quando sorse una serie di piccoli monasteri, concepiti e affrescati secondo una singolarissima fusione di stili orientali e occidentali, gestiti dai Benedettini nella difficile opera di rilatinizzazione del Meridione. Anche dopo l’affievolirsi del peso di Bisanzio sui riti e sulle strutture politiche di queste terre, ben salda rimase l’impronta della sua influenza decorativa, con la costante riproposizione di soggetti tipicamente orientali. “Grotte di Dio” furono chiamati nel 1987 in un articolo apparso sulla rivista “Bell’Italia” questi piccoli luoghi di culto, veri capolavori in grotta giunti sino a noi con le loro pareti ricoperte da pitture e affreschi, opera di artisti di cui non sapremo mai il nome.
Dove mangiare
La Finestra Sul Cielo
Via G. Matteotti 34 - Mottola (TA)
Tel. 099 2012403 - 328 2698512
tonia.franchini@libero.it
Dalla terrazza e dalle ampie vetrate, comodamente seduti a tavola, si gode un magnifico panorama. Il locale, raffinato e accogliente, propone in prevalenza piatti a base di pesce fresco, pizza con impasto di farine tipo “0” “1” e “2” a lievitazione lenta, ma anche secondi di carne e squisiti dolci fatti in casa. Non mancano gli abbinamenti ricercati, il tutto accompagnato da una buona carta dei vini.
Dove dormire
Casa Isabella Exclusive Hotel
c/o Palazzo Ducale, località San Basilio - Mottola (TA)
Tel. 099 8833224/8866325
info@casaisabella.it
www.casaisabella.it
Dall'accurata ristrutturazione dello storico palazzo Ducale, nasce questa esclusiva dimora che dispone di eleganti stanze arredate con mobili antichi e insonorizzate, raggiungibili dal cortile interno attraverso un portone ad arco. Romantiche e ricche di atmosfera sono anche le sale comuni, con preziosi arredi, suppellettili e decorazioni d'epoca. Fiore all'occhiello della struttura il parco secolare, location ideale dove organizzare cerimonie e ricevimenti. Il ristorante, aperto a tutti, propone i piatti tipici della cucina pugliese e internazionali.