Copertina dell'itinerario Sant'Ippolito. Il paese degli scalpellini.
Marche

Sant'Ippolito. Il paese degli scalpellini

Itinerario

Sant'Ippolito. Il paese degli scalpellini

in collaborazione con Touring Club Italiano

L’arte del saper fare è il talento di sfruttare le ricchezze della propria terra. È infatti dalle cave di arenaria che punteggiano il paesaggio intorno al paese che nasce la materia prima per la nobile pratica degli scalpellini, gli artigiani di Sant’Ippolito. Tra le vie del borgo la pietra dai toni azzurri e gialli prende le fattezze di decorazioni architettoniche e fregi, che ne impreziosiscono gli angoli più suggestivi. Quasi ogni casa è una piccola installazione, decorata con nicchie, immagini, portali, mensole e cornici. Sant’Ippolito ha dedicato all’arte degli scalpellini visite guidate e un museo che narra tecniche e segreti di un mestiere antico, ma ancora vivo nell’attività domestica e in una bottega del centro storico.

Un viaggio per carpire il mestiere antico dello scalpellino, che a Sant’Ippolito nasce da una cultura del territorio generoso di arenaria e di marmo. Qui l’estrazione della pietra nelle cave è stata attiva fin dal Medioevo e ha fornito le materie prime per la nobile pratica degli scalpellini. Dopo secoli di lavorazione della pietra come materiale da costruzione, a partire dal Seicento a Sant’Ippolito sorsero anche delle botteghe più specializzate, che lavoravano marmo e altre pietre nobili con la tecnica dell’intarsio. Tra le vie del paese la morbida pietra dai toni azzurri e gialli prende le fattezze di decorazioni architettoniche e fregi, balconi, mensole e portoni che ne impreziosiscono gli angoli più suggestivi. Molte delle case del centro storico, che conserva ancora tratti di antiche mura e i ruderi di un castello, custodiscono nicchie, immagini, mensole e cornici. Sant’Ippolito ha dedicato all’arte degli scalpellini un museo che narra tecniche e segreti di un mestiere antico, ma ancora sentito e praticato.

Dove mangiare

Antico Furlo
via Furlo 60, località Furlo - Acqualagna (PU)
Tel. 0721700096
[email protected]
anticofurlo.it
Nella quiete della natura in un paesaggio pittoresco e suggestivo, Alberto Melagrana e la moglie Roberta accolgono con una cucina genuina che rielabora con misura e raffinatezza i piatti della tradizione. Qui il tartufo, disponibile (quasi) tutto l'anno, insaporisce molte pietanze, tra cui le tagliatelle con crema di tartufo al naturale e tartufo nero. Piatti di pesce solo su ordinazione. Anche albergo.

Dove dormire

Locanda dell'Abbazia
via Pianacce 66, località Furlo - Acqualagna (PU)
Tel. 3348144997 - 0721700016
[email protected]
lalocandadellabbazia.it
A pochi chilometri dagli incantevoli paesaggi della Riserva naturale della Gola del Furlo, una struttura ricavata in un ex monastero benedettino che costeggia l'antica strada consolare Flaminia. Le camere di sobria eleganza, accoglienti, dotate di tutti i moderni comfort, servizi privati e riscaldamento autonomo. Al Chiosco, in mezzo alla natura, piatti semplici e veloci come fritturine, panini e crescia.

La Ritrovata
via Tarugo 9 - Sant'Ippolito (PU)
Tel. 3314077049
[email protected]
facebook.com/laritrovata/?locale=it_IT
Sebbene non sia un ristorante di cucina marchigiana, è un buon indirizzo per gli amanti della brace, della carne e della cucina argentina grazie alla qualità delle carne, italiana o argentina che sia. Tra le proposte citiamo le empanadas, il churrasco di Angus Argentino, il classico dulce de leche. Selezione di vini in linea con la cucina. L'ambiente è rustico ma curato e in estate ci si può accomodare anche nel bel giardino. Atmosfera conviviale

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